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18enne tenta di buttarsi dalla finestra a scuola: professore lo blocca afferrandolo per i piedi



Lunedì 30 marzo all’Itis Paleocapa di Bergamo un 18enne è entrato in aula cercando l’ex: dopo il rifiuto, ha minacciato di lanciarsi.



Attimi di forte tensione all’Itis Paleocapa di via Gavazzeni, a Bergamo, dove nella mattinata di lunedì 30 marzo un ragazzo di 18 anni è entrato nell’istituto e ha raggiunto rapidamente il terzo piano. Il giovane, che secondo quanto riportato non sarebbe uno studente del Paleocapa ma di un altro istituto, ha fatto irruzione in una classe durante una lezione di storia chiedendo di poter parlare con una studentessa, indicata come sua ex fidanzata.

La richiesta sarebbe stata rivolta direttamente al docente che stava svolgendo la lezione. Al diniego dell’insegnante, la situazione è degenerata in pochi istanti: il 18enne avrebbe puntato una finestra aperta e si sarebbe arrampicato sul davanzale, mostrando l’intenzione di lanciarsi nel vuoto. In quel frangente decisivo, a evitare il peggio sarebbe stata la reazione immediata del professore, Salvatore Antonio Muzzupappa, 51 anni, che lo avrebbe afferrato per le gambe riuscendo a trascinarlo indietro e a metterlo in sicurezza.

La notizia dell’episodio è stata riportata giovedì 2 aprile dal Corriere della Sera e da altre testate locali della provincia di Bergamo. Secondo le ricostruzioni diffuse, la scena avrebbe provocato un forte spavento tra gli studenti presenti in aula, che avrebbero iniziato a urlare. Le grida avrebbero richiamato rapidamente altri insegnanti e personale scolastico, intervenuti per prestare aiuto e contenere la situazione.

Dopo essere stato sottratto al pericolo, il giovane è stato tranquillizzato all’interno della scuola. In via precauzionale, l’istituto ha contattato il 118: sul posto sono arrivati un’ambulanza e un’automedica per le prime valutazioni sanitarie. In parallelo è intervenuta anche la polizia di Stato. Il 18enne è stato quindi accompagnato in ospedale per controlli medici e per gli accertamenti ritenuti necessari.

Un ulteriore dettaglio riportato dalle fonti citate riguarda un oggetto che il ragazzo avrebbe avuto con sé. Durante le operazioni di soccorso, da una tasca gli sarebbe scivolato un coltellino artigianale: secondo quanto riferito, si sarebbe trattato di una lama inserita in un bastoncino di legno, che potrebbe essere stato realizzato dallo stesso giovane. Non vengono indicati utilizzi dell’oggetto durante l’episodio, né risultano segnalate persone ferite.

Restano centrali, nella ricostruzione, la rapidità con cui si è sviluppata la sequenza e la risposta del personale presente. L’episodio si è verificato durante l’orario delle lezioni, in un contesto ordinario di attività didattica, e ha richiesto l’intervento coordinato di insegnanti, personale scolastico e soccorritori.

Il professore Salvatore Antonio Muzzupappa ha commentato l’accaduto al Corriere della Sera con parole che le testate riportano in forma diretta. “Non mi sento un eroe — ha detto il professore al Corriere – , non mi era mai accaduto niente di simile, ma è la scuola a essere cambiata. Oggi essere insegnante non significa più solo insegnare Dante e Napoleone, ma vigilare e stare attenti. La nuova generazione è diversa da quelle precedenti, e credo che un utilizzo più controllato, ridotto, dei social, potrebbe davvero fare la differenza nelle vite dei ragazzi”.

Dopo l’accaduto, l’attenzione si è concentrata sia sulle condizioni del giovane sia sulle modalità con cui è riuscito a entrare nell’istituto e a raggiungere i piani superiori, fino all’aula in cui si stava svolgendo la lezione. Le verifiche e gli approfondimenti sull’episodio sono demandati agli accertamenti delle autorità intervenute e alle valutazioni di competenza sanitaria e di pubblica sicurezza.

Sul piano scolastico, l’intervento dei docenti e del personale ha impedito che l’azione del ragazzo avesse conseguenze irreparabili. L’allarme lanciato dalle urla degli studenti ha inoltre consentito di richiamare in tempi brevi altri adulti presenti nell’edificio, rendendo possibile una gestione rapida dell’emergenza fino all’arrivo dei soccorsi.

Al momento, la ricostruzione diffusa si concentra su quanto avvenuto in classe, sul tentativo di gettarsi dalla finestra e sul soccorso immediato che ha messo in salvo il 18enne. Il giovane è stato condotto in ospedale per le valutazioni cliniche e per gli approfondimenti del caso, mentre la polizia di Stato ha effettuato gli interventi di competenza sul posto.

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