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Alicia Amoruso, morta schiacciata da un albero a Bisceglie: la 12enne stava uscendo da scuola. Aperta un’inchiesta per omicidio colposo



Aveva 12 anni Alicia Amoruso, la ragazza deceduta a Bisceglie, nella provincia di Barletta-Andria-Trani, dopo essere stata travolta da un albero caduto in una giornata segnata dal forte vento. La giovane, secondo quanto ricostruito nelle ore successive all’accaduto, era appena uscita da scuola e stava tornando a casa quando si è verificato l’incidente.



L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio, intorno alle 14.15. La ragazza si trovava da sola in strada nel momento in cui l’albero si è improvvisamente abbattuto, colpendola e intrappolandola sotto il tronco e i rami. I soccorsi sono stati allertati immediatamente e sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha raggiunto l’area dell’incidente nel tentativo di liberarla e prestarle assistenza.

Quando i sanitari sono arrivati, Alicia Amoruso era ancora incastrata sotto l’albero. Le sue condizioni sono apparse da subito gravissime. Dopo le prime manovre di soccorso, la 12enne è stata caricata in ambulanza e trasferita d’urgenza verso il pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Durante il tragitto, però, il suo cuore ha smesso di battere. I medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Secondo quanto emerso, la morte sarebbe stata provocata da un grave schiacciamento. La ragazza avrebbe riportato lesioni multiple incompatibili con la sopravvivenza. Nelle informazioni raccolte dopo la tragedia, viene indicato che la 12enne è morta per politrauma da schiacciamento, un quadro clinico conseguente all’impatto violento subito dopo il crollo dell’albero.

L’incidente si è verificato a Bisceglie, in un’area indicata nelle prime ricostruzioni tra via Sergio Cosmai, dove sono arrivati i soccorritori, e via Calace, segnalata come punto dell’accaduto nelle informazioni diffuse successivamente. Su questo aspetto saranno gli accertamenti delle autorità a chiarire con precisione la dinamica e l’esatto luogo del crollo.

La Procura di Trani ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per verificare eventuali responsabilità legate alla morte della giovane. Al momento l’inchiesta è stata avviata contro ignoti. L’obiettivo degli investigatori è accertare se vi siano stati elementi di incuria, omissioni o mancate verifiche che possano avere avuto un ruolo nella caduta dell’albero, avvenuta in una giornata caratterizzata da condizioni meteo difficili e raffiche di vento.

La magistratura ha inoltre disposto l’autopsia sul corpo della ragazza. L’esame autoptico dovrà contribuire a definire con esattezza le cause del decesso e fornire ulteriori elementi utili all’indagine. Gli accertamenti medico-legali si inseriscono nel lavoro istruttorio avviato dalla Procura per ricostruire tutti i passaggi della vicenda, dall’evento atmosferico alle condizioni dell’albero, fino alla tempestività e all’efficacia dei soccorsi.

Alicia Amoruso avrebbe compiuto 13 anni il prossimo settembre. La notizia della sua morte ha colpito profondamente la comunità di Bisceglie, dove la ragazza viveva e frequentava la scuola. La tragedia si è consumata in pochi istanti, al termine di una normale giornata scolastica, mentre la 12enne stava facendo rientro a casa. Il fatto che in quel momento fosse sola rende ancora più drammatica la sequenza dei fatti ricostruita nelle prime ore successive all’incidente.

Tra gli elementi emersi figura anche il legame familiare con un consigliere comunale, circostanza riportata nelle informazioni diffuse dopo il decesso. Anche questo dato si aggiunge al contesto di una vicenda che ha rapidamente assunto rilievo pubblico nella città pugliese e nel territorio circostante.

Le verifiche degli inquirenti dovranno concentrarsi su più aspetti. Da una parte le condizioni meteo, con il forte vento indicato come causa del cedimento dell’albero; dall’altra lo stato della pianta e l’eventuale presenza di criticità pregresse. Sarà necessario accertare se l’albero fosse stato sottoposto a controlli periodici, se fossero stati segnalati problemi di stabilità e se esistessero condizioni che avrebbero richiesto interventi preventivi.

Sul fronte sanitario, resta il dato della gravità dei traumi subiti dalla giovane. La corsa in ospedale si è rivelata inutile, perché le lesioni riportate erano troppo estese. I soccorritori del 118 hanno operato nel tentativo di salvarla dopo averla trovata schiacciata sotto il peso dell’albero e dei suoi rami, ma il quadro clinico si è mostrato da subito compromesso.

L’apertura dell’inchiesta per omicidio colposo rappresenta un passaggio formale e necessario in casi di questo tipo, soprattutto quando si tratta di morti avvenute in spazi pubblici o comunque riconducibili a possibili profili di responsabilità da chiarire. L’iscrizione contro ignoti è una prassi iniziale che consente agli investigatori di svolgere tutti gli approfondimenti tecnici e documentali utili a stabilire se vi siano persone o enti chiamati a rispondere dell’accaduto.

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