Ieri pomeriggio, Sergio Laganà, un uomo di 43 anni, si è presentato alla caserma dei carabinieri con indumenti macchiati di sangue, confessando immediatamente: “Ho accoltellato la mia compagna.” Laganà ha ridotto in fin di vita la moglie, madre del loro bambino di due anni, che ha assistito alla brutale aggressione all’interno dell’appartamento in cui la coppia viveva, situato al quinto piano di un edificio in via Europa a Muggiò, in provincia di Monza e Brianza. Il piccolo è stato successivamente affidato ai nonni materni.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato femminicidio. Stando alle prime informazioni, la coppia si trovava in una delicata fase di separazione. Non risultano, al momento, precedenti denunce o interventi delle forze dell’ordine per liti domestiche, ma i carabinieri di Monza stanno ora indagando per ricostruire la dinamica dell’accoltellamento e il contesto che ha portato a un gesto così violento. Secondo quanto emerso, Laganà avrebbe usato un coltello per colpire ripetutamente la moglie al torace.
La donna, fortunatamente, è riuscita a contattare i soccorsi e attualmente si trova in prognosi riservata presso l’ospedale San Gerardo di Monza. Le sue condizioni sono gravi, ma i medici stanno facendo il possibile per stabilizzarla. La violenza domestica è un tema purtroppo ricorrente, e questo caso riporta l’attenzione sulle dinamiche spesso complesse delle relazioni in crisi.
Sergio Laganà è originario di Reggio Calabria ed è impiegato in un’officina della zona. Era conosciuto nel quartiere, così come la moglie, che lavorava in un bar di Desio insieme al padre, ex titolare di un’edicola in via Europa. La loro vita sembrava seguire un percorso normale, ma dietro le quinte si nascondeva una situazione di tensione e conflitto.
La comunità è rimasta scioccata dalla notizia dell’accaduto. Molti conoscevano la coppia e non avrebbero mai immaginato che una tale tragedia potesse verificarsi. La violenza domestica, spesso invisibile, si manifesta in modi devastanti e può colpire chiunque, indipendentemente dalla propria vita sociale o professionale. Questo episodio sottolinea la necessità di interventi e supporto per le persone coinvolte in situazioni di violenza.
Attualmente, le indagini sono in corso per comprendere meglio le motivazioni che hanno portato a questo atto di violenza. Gli inquirenti stanno cercando di raccogliere testimonianze e prove che possano chiarire le dinamiche relazionali tra i due coniugi. La fase di separazione potrebbe aver acuito tensioni già esistenti, ma è fondamentale analizzare ogni aspetto per garantire una giusta valutazione della situazione.



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