Dopo la strage di Modena, il post di Bonelli senza citare l’aggressore scatena oltre tremila commenti di critica e insulti sui social.
L’attacco nel centro di Modena ha dominato la cronaca nelle ultime ore, ma a tenere banco sui social network nella serata di ieri è stato anche il modo in cui la classe politica ha reagito alla notizia. In particolare, il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Angelo Bonelli è finito al centro di una valanga di critiche dopo aver pubblicato su Facebook un messaggio di solidarietà alle vittime che, secondo migliaia di utenti, sarebbe stato eccessivamente generico e avrebbe omesso qualsiasi riferimento all’identità dell’aggressore.
Il testo del post ha espresso vicinanza alle persone coinvolte nell’attacco senza entrare nel merito di chi lo ha commesso. Bonelli ha scritto: «Seguo con profondo sgomento quanto accaduto nel centro di Modena. Una tragedia che colpisce l’intera comunità e che lascia senza parole. Il primo pensiero va alle persone ferite, ai loro familiari e a tutta la città di Modena. Esprimo piena solidarietà e vicinanza a chi sta vivendo ore di dolore e angoscia. Un ringraziamento va alle forze dell’ordine, ai soccorritori e al personale sanitario intervenuto con tempestività. Ora è necessario fare piena luce su quanto accaduto, accertando rapidamente fatti e responsabilità».
La pubblicazione ha generato in poche ore oltre tremila commenti, in larga parte critici o apertamente ostili. Molti utenti hanno contestato l’assenza di ogni riferimento alla nazionalità o alle origini dell’aggressore, un uomo di 31 anni di origini marocchine che ha prima investito dei passanti con l’auto e poi aggredito con un coltello chi cercava di fermarlo, tra cui il cittadino Luca Signorelli, rimasto ferito e ricoverato in ospedale. La stessa omissione era già stata evidenziata in precedenza nel post della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, accomunata da più commentatori alla scelta comunicativa di Bonelli.
Tra i commenti più contenuti nella forma, anche se accesi nel tono, ne emergono alcuni rappresentativi del sentiment generale. «Bonelli, sono coloro che difendete, fai luce sulla tua coscienza e quella dei tuoi seguaci, stai svendendo 2000 e più anni di storia», scrive un utente. Un altro si limita a una valutazione drastica: «Sei semplicemente un nulla cosmico». C’è chi ironizza: «Settimana prossima organizza una bella manifestazione di protesta contro i cittadini che hanno usato “violenza” per catturare l’autore dell’investimento». E ancora: «Angelo Bonelli, questi soggetti sono quelli che tanto piacciono a voi».
Le critiche si estendono alla responsabilità politica percepita da parte di chi commenta. Scrive un utente: «Geometra Bonelli, lei e tutta la sinistra al completo è moralmente colpevole di questo fatto». Un altro interviene sul tema dell’integrazione: «La “piena luce” è che sta gente nonostante sia di seconda terza o quarta generazione con tanto di cittadinanza non è compatibile con i nostri valori ed anzi cerca di imporceli con tanto di odio. Avete rotto col buonismo, ora basta».
Il sarcasmo si mescola all’indignazione in altri messaggi: «Dai Angelo povero questo ragazzo come poteva sapere che in Italia nn si può investire e accoltellare le persone… Aiutiamolo, diamogli la possibilità di avere l’immunità parlamentare». Ancora più diretto un altro commento: «C’è poco da chiarire!!! Nome, cognome e origini parlano da soli. Te lo dico io, non hanno assolutamente nulla a che fare con noi. Punto. Rimpatrio».
Diversi utenti hanno poi puntato il dito contro quelle che definiscono le conseguenze delle politiche di accoglienza: «Voi siete gli unici responsabili di questo accaduto, la vostra politica di accoglienza porta alla distruzione della civiltà italiana», e ancora: «Ma cuciti la bocca! Tu e la tua immonda schiera siete i principali responsabili di episodi come questi dove i colpevoli sono la feccia che volete importare in quantità indefinita elargendo loro cittadinanza e una squallida giustizia che li rimettete in circolo nell’arco di poche ore dopo qualsiasi crimine».
Non mancano commenti che giocano sull’ironia amara: «Geometra Bonelli, conosce la massima “un bel silenzio non fu mai scritto”?» e «Non ho ancora letto “colpa del governo fascista”».
La vicenda social si inserisce in un clima politico già incandescente dopo l’attacco di Modena, che ha provocato il ferimento grave di una donna — alla quale sono state amputate entrambe le gambe in seguito all’impatto — e di altre quattro persone. L’aggressore, bloccato dalla reazione spontanea di alcuni passanti tra cui Luca Signorelli, è stato poi fermato dalle forze dell’ordine. Sul caso si è aperta un’indagine e la politica italiana è investita da un dibattito acceso su sicurezza, immigrazione e responsabilità istituzionale.



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