La risposta del magistrato Annalisa Imparato agli insulti dei colleghi alla vittoria del NO.
Piena solidarietà a un magistrato serio e preparato, attaccata in modo becero e squallido dai colleghi (VIDEO)
ANNALISA IMPARATO
— Virna (@Virna25marzo) March 23, 2026
Piena solidarietà a un magistrato SERIA e PREPARATA attaccata in modo becero e squallido dai colleghi! pic.twitter.com/1LFlSUaqyZ
“Vanno sparati”. Cosa circolava nelle chat delle toghe: la rivelazione di Imparato
La magistrata per il Sì presa di mira dai colleghi di Napoli che intonavano cori. E lei racconta cosa circolava nei gruppi Whatsapp
di Franco Lodige per il blog di Nicola Porro
A Napoli, i festeggiamenti per la vittoria del No al referendum sulla giustizia hanno acceso il clima nella magistratura, generando tensioni che vanno oltre il risultato elettorale. Di recente, hanno destato scalpore le immagini e i resoconti provenienti dalla sede dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) di Napoli presso il Tribunale, dove alcuni magistrati hanno celebrato l’esito del referendum intonando cori e canzoni a sfondo politico, tra cui “Bella ciao”, con riferimenti anche a esponenti del governo e colleghi. In particolare, le toghe, soddisfatte del risultato referendario, hanno cantato “Chi non salta Meloni è” e “Chi non salta Imparato è”. Annalisa Imparato, magistrato che si era espressa a favore della riforma, è stata oggetto di tali cori.
Di conseguenza, si solleva la questione se il Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) aprirà un’indagine a tutela della Imparato, contro coloro che l’hanno presa di mira personalmente.
Anche la politica interviene sulla vicenda. “Quanto accaduto a Napoli, con magistrati dell’Anm che festeggiano intonando cori contro esponenti politici e colleghi, rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere ignorato”, dichiara Matilde Siracusano, Sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e Deputata di Forza Italia. “È inaccettabile che venga presa di mira, con toni irridenti e divisivi, la magistrata Annalisa Imparato, alla quale va la mia piena e convinta solidarietà”.
Secondo Siracusano, episodi di questo genere mettono in discussione la credibilità stessa dell’ordine giudiziario. “Episodi di questo tipo sono incompatibili con il ruolo e la funzione che la magistratura è chiamata a svolgere, fondati su equilibrio, imparzialità e rispetto reciproco”.



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