Elena Grassi, 23 anni, studentessa universitaria al terzo anno del corso di laurea in Tecniche di Radiologia Medica all’università di Ancona, ha soccorso una donna di 65 anni colpita da arresto cardiaco mentre si trovava su un autobus fermo a Sesto San Giovanni. L’intervento, iniziato prima dell’arrivo dei sanitari, è proseguito per circa 15 minuti, fino a quando il personale del 118 ha preso in carico la paziente.
L’episodio risale a mercoledì 4 marzo, intorno alle ore 12. Secondo quanto riferito, la 65enne si trovava a bordo del mezzo quando si è accasciata a terra. In quel momento l’autista ha iniziato a chiamare aiuto tra i presenti. Elena Grassi, che si trovava casualmente in zona e stava passando nelle vicinanze, ha raccontato di essere intervenuta dopo aver percepito la gravità della situazione.
A richiamare l’attenzione è stata la richiesta dell’autista, che avrebbe gridato: “C’è un medico? Un infermiere? La donna sta male!”. La studentessa ha riferito di essersi fatta avanti dopo aver notato che nessuno si stava avvicinando alla persona in difficoltà. “Ho visto che nessuno si avvicinava e data l’emergenza ho deciso di farmi avanti”, ha dichiarato.
Una volta raggiunta la donna, Elena Grassi ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare. “Ho capito subito la gravità della situazione e sapevo cosa fare. Così ho iniziato a praticarle il massaggio cardiaco e ho continuato a farlo finché non sono arrivati i soccorsi, 15 minuti dopo circa. Per tutto il tempo sono rimasta calma e lucida perché sapevo come comportarmi, come muovermi e cosa fare”, ha spiegato.
La giovane ha precisato che si trattava della prima esperienza di questo tipo su una persona. “Era la prima volta che mi capitava di far un massaggio cardiaco su una persona. Fino ad ora l’avevo fatto solo su un manichino durante il corso BLSD imparato al primo anno di università”, ha aggiunto, collegando l’efficacia del suo intervento alla formazione ricevuta.
Nel frattempo, sul posto sono arrivati i soccorritori del 118, inviati da Areu, l’agenzia regionale di emergenza urgenza della Lombardia. Dopo le prime cure, la donna — identificata come Valeria — è stata trasportata all’ospedale San Raffaele di Milano. Lì è stata affidata alle cure del dottor Alberto Zangrillo, primario di Anestesia e Rianimazione.
Successivamente, la studentessa ha riferito di aver ricevuto un ringraziamento da parte dell’ospedale. “Uno dei medici del San Raffaele mi ha scritto per ringraziarmi”, ha sottolineato. A contattarla è stato il dottor Tommaso Scquizzato, medico della Terapia Intensiva Cardio-toraco-vascolare del San Raffaele di Milano.
Nel racconto dell’accaduto, Elena Grassi ha evidenziato soprattutto il tema della formazione per il primo soccorso e l’utilizzo del defibrillatore. “Se accetto di essere intervistata è solo perché vorrei che tutti capissero quanto è importante un corso di formazione per imparare a fare il massaggio cardiaco e a usare il defibrillatore. Può salvare davvero delle vite. Credo il corso debba essere insegnato in tutte le scuole e in tutte le università. Da grande? Da grande vorrei diventare una Tecnica Radiologa”, ha concluso.
L’intervento sul bus a Sesto San Giovanni è avvenuto in un contesto in cui, in attesa dei soccorsi, i minuti possono essere determinanti. In questo caso, le manovre eseguite immediatamente dopo il collasso della 65enne hanno consentito di mantenere attiva la catena dei soccorsi fino all’arrivo dei sanitari. La ricostruzione dei fatti sottolinea come la presenza di persone formate, anche non appartenenti a professioni sanitarie già in servizio, possa risultare decisiva in situazioni di emergenza.



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