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È deceduta Marjane Satrapi, l’autrice di Persepolis aveva 56 anni: “Si è spenta per il dolore un anno dopo la perdita del marito”



È morta a 56 anni Marjane Satrapi, scrittrice, illustratrice e regista franco-iraniana diventata celebre nel mondo grazie a Persepolis. I familiari attribuiscono la scomparsa al dolore per la perdita del marito.



Il mondo della cultura internazionale piange Marjane Satrapi, autrice, fumettista e regista franco-iraniana conosciuta soprattutto per Persepolis, l’opera autobiografica che ha raccontato a milioni di lettori la vita nell’Iran della rivoluzione islamica e gli anni dell’esilio in Europa. Satrapi è morta all’età di 56 anni. La notizia è stata confermata dai familiari attraverso un comunicato diffuso all’agenzia AFP.

Nel messaggio diffuso dai suoi cari si legge che Marjane Satrapi sarebbe morta “di tristezza” poco più di un anno dopo la scomparsa del marito Mattias Ripa, produttore, attore e sceneggiatore svedese, deceduto l’8 aprile 2025. La perdita dell’uomo, definito dalla famiglia “l’amore della sua vita”, avrebbe segnato profondamente l’artista.

Nata nel 1969 a Rasht, Satrapi lasciò il proprio Paese durante l’adolescenza in seguito ai cambiamenti politici successivi alla rivoluzione del 1979. Dopo aver vissuto per alcuni anni in Europa, si stabilì definitivamente in Francia nel 1994, ottenendo la cittadinanza francese nel 2006.

La sua notorietà internazionale arrivò con Persepolis, pubblicata a partire dal 2000. L’opera raccontava la sua infanzia e adolescenza nell’Iran post-rivoluzionario, descrivendo la repressione politica, i cambiamenti sociali e il difficile percorso verso l’esilio. Il fumetto ottenne un enorme successo di critica e pubblico, contribuendo a far conoscere nel mondo la realtà vissuta da molti iraniani dopo l’avvento della Repubblica Islamica.

Il libro fu premiato al celebre Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême e successivamente adattato per il cinema dalla stessa Satrapi insieme al regista Vincent Paronnaud. Il film, uscito nel 2007, conquistò il Premio della Giuria al Festival di Cannes e ottenne una candidatura agli Oscar come miglior film d’animazione.

Tra le altre opere più note dell’autrice figura anche Pollo alle prugne, premiata anch’essa ad Angoulême e trasformata in un lungometraggio distribuito nel 2011. Nel corso della sua carriera Satrapi ha alternato fumetto, cinema e impegno civile, affrontando temi come la libertà, i diritti delle donne e la lotta contro i regimi autoritari.

Negli ultimi anni era diventata una delle voci più ascoltate a sostegno delle proteste iraniane. Nel 2024 aveva coordinato il progetto editoriale dedicato al movimento “Donna, Vita, Libertà”, nato dopo la morte di Mahsa Amini.

Nel 2025 aveva inoltre rifiutato la Legione d’Onore francese, spiegando la propria decisione come una forma di protesta contro quella che riteneva una posizione insufficiente della Francia nei confronti del regime iraniano e come gesto di solidarietà verso il popolo iraniano, in particolare donne e giovani.

Dopo la morte del marito, la sofferenza personale era diventata evidente anche sui social network. Sulla sua pagina Instagram era rimasto per mesi un messaggio dedicato a Mattias Ripa, testimonianza di un lutto che amici e familiari hanno descritto come devastante.

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