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Elsa di nuovo in Italia dopo il ricovero a Zurigo: “Sorridente all’arrivo in elicottero”



Elsa, una giovane di Biella di 15 anni, è finalmente tornata in Italia dopo aver affrontato un lungo e complesso percorso di guarigione in Svizzera. La ragazza era stata gravemente ustionata nel tragico incendio del Constellation a Crans-Montana, dove hanno perso la vita 41 persone, molte delle quali giovani. Dopo essere stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Zurigo la notte di Capodanno, Elsa è stata dichiarata fuori pericolo nel gennaio scorso e ha potuto rientrare in patria il 26 febbraio.



L’operazione di rimpatrio è stata coordinata dalla Protezione civile piemontese. Nella mattinata di giovedì, Elsa è stata trasportata in elicottero dall’ospedale svizzero al centro Grandi ustioni dell’ospedale CTO di Torino, dove continuerà le sue cure per le gravi ustioni che l’hanno colpita. Durante il terribile incendio, la quindicenne era stata avvolta dalle fiamme, riportando ustioni di secondo e terzo grado su oltre il 60% del corpo. Dopo un immediato intervento, è stata tenuta in coma farmacologico e ha subito diversi interventi chirurgici.

Il suo risveglio, avvenuto a fine gennaio, ha permesso ai medici di valutare positivamente il suo stato di salute, e oggi, dopo un volo di circa un’ora e mezza, Elsa è tornata a Torino, dove è stata ricoverata nella terapia subintensiva del centro Grandi ustionati. “La situazione è migliorata e hanno fatto tutto molto in fretta, ma siamo felici per Elsa che è molto contenta a sua volta di tornare in Italia,” ha dichiarato Massimo Navissano, direttore del Centro grandi ustioni del CTO, che ha seguito la ragazza durante il suo ricovero.

Navissano ha aggiunto che la madre di Elsa, presente durante il trasporto, è stata informata delle eccellenze del centro, esprimendo la sua soddisfazione per il fatto che la figlia potesse continuare le cure vicino a casa e in un ambiente dove si parla italiano. “Tra l’altro, la mamma starà con Elsa in camera, quindi c’è anche questa possibilità di starsi vicine e di aiutarsi,” ha rivelato Navissano.

Al momento dell’arrivo in Italia, Elsa è scesa dall’elicottero sorridendo, accompagnata dalla madre e con un palloncino in mano. “Ha superato la fase iniziale acuta quindi è stata considerata trasportabile. Respira spontaneamente già da lunedì,” ha spiegato Navissano, sottolineando che, sebbene la ragazza abbia affrontato un lungo percorso di interventi, la strada verso la completa guarigione è ancora lunga.



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