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Elsa Rubino si sveglia e riconosce i genitori: gioia per la 15enne biellese ustionata a Crans‑Montana. Il papà: “Emozione immensa, ma la battaglia continua”



Elsa Rubino, una ragazza di 15 anni originaria di Biella, sta affrontando una difficile battaglia dopo essere rimasta coinvolta nel tragico incendio avvenuto in una discoteca a Crans-Montana. Attualmente, si trova in ospedale a Zurigo, dove attende di essere sottoposta a una terza operazione all’intestino. I suoi genitori, Isabella e Lorenzo, riferiscono che Elsa è ancora troppo debole per essere trasferita in un’altra struttura e la sua prognosi è ancora riservata. Tuttavia, un momento di speranza si è manifestato quando la ragazza ha aperto gli occhi e ha riconosciuto i suoi genitori, un segnale di miglioramento delle sue condizioni.



La notizia del riconoscimento ha rapidamente fatto il giro dei social media, portando un’ondata di sostegno da parte di amici e compagni di scuola. “Elsa ha aperto gli occhi e ci ha riconosciuto. Lo ha fatto nel momento in cui la sedazione era più bassa,” ha dichiarato Lorenzo Rubino al Corriere. “Per noi, la mamma e me, è stata una grande emozione. Inimmaginabile. Anche se mi rendo conto che è un minuscolo traguardo rispetto a quelli da raggiungere.” Il padre ha sottolineato che Elsa è ancora senza un intestino funzionante e che la strada da percorrere è ancora lunga.

Attualmente, Elsa è in attesa di una terza operazione, la quale è stata temporaneamente bloccata a causa della presenza di un batterio. Lorenzo Rubino ha descritto la situazione come “breve ma davvero intensa,” evidenziando che la consapevolezza della figlia sta crescendo. “La lotta è appena all’inizio,” ha affermato. “La prognosi resta riservata e delicatissima. Elsa viene tenuta sedata. Le scorse volte si era svegliata e aveva pianto. Questa volta invece ci ha proprio riconosciuti. È una fase importante ma sarà un percorso molto difficile e lungo di cui lei è sempre più consapevole.”

Il Liceo Sella, dove Elsa studiava, e l’intera comunità di Biella hanno mostrato un forte sostegno alla giovane e alla sua famiglia in questo momento difficile. Il dirigente scolastico, Gianluca Spagnolo, ha avviato un protocollo di supporto psicologico per i compagni di Elsa, in collaborazione con l’Associazione Emdr Italia. Sono previsti due interventi specialistici e tre incontri di gruppo per aiutare gli studenti a elaborare l’accaduto e a ricevere il supporto necessario.

La tragedia che ha colpito Elsa e la sua famiglia ha messo in evidenza l’importanza del supporto comunitario in momenti di crisi. La risposta della scuola e della comunità ha dimostrato una forte volontà di affrontare le conseguenze emotive di un evento così traumatico, cercando di fornire ai giovani gli strumenti per affrontare il dolore e la perdita.

Mentre Elsa continua a combattere per la sua vita, la sua famiglia e la comunità rimangono uniti nel sostegno e nella speranza di un recupero. La situazione rimane critica, ma i segnali di miglioramento, come il riconoscimento da parte di Elsa, offrono un barlume di speranza in un momento di grande difficoltà.



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