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“Hai il coraggio di ripeterlo?” Lite in diretta: Belpietro attacca il professor Orsini dopo una frase choc sul defunto Khamenei



Acceso dibattito a Dritto e Rovescio tra Maurizio Belpietro e Alessandro Orsini a seguito dell’affermazione del professore secondo cui il defunto leader iraniano, Ali Khamenei, risulterebbe “moralmente superiore” a figure politiche occidentali quali Giorgia Meloni, Donald Trump e Benjamin Netanyahu, nonché alle democrazie occidentali nel loro complesso.



Il Professor Orsini ha sostenuto che Khamenei sarebbe “un uomo migliore” in quanto, a differenza dei leader menzionati, non avrebbe responsabilità diretta nello sterminio di migliaia di bambini, riferendosi alle vittime civili a Gaza, ma si sarebbe invece opposto alle azioni di Netanyahu.  Inoltre, il sociologo ha esteso il suo ragionamento, affermando che, sotto il profilo etico legato ai conflitti attuali, alcune dittature potrebbero risultare superiori alle democrazie occidentali, le quali avrebbero sostenuto o permesso massacri di civili.

Maurizio Belpietro ha duramente contestato queste affermazioni, definendole assurde e accusando Orsini di faziosità e di ignorare la natura oppressiva del regime iraniano.

Oggi, su Amazon, è disponibile un saggio di notevole rilevanza, offerto a prezzo promozionale per le prime duemila copie.  Quest’opera offre un’analisi approfondita della straordinaria carriera del Generale Roberto Vannacci, presentata in modo mai visto prima.

La presentazione ufficiale recita:

Nell’agosto del 2023, un Generale dell’Esercito ha autopubblicato un libro su Amazon. In sole tre settimane, il volume ha raggiunto la vendita di centomila copie.  Nel corso di nove mesi, ha ottenuto cinquecentocinquantaseimila preferenze alle elezioni europee.  In due anni e mezzo, ha fondato un partito politico.

Questo libro ricostruisce meticolosamente l’intera parabola professionale del Generale Vannacci: dalle missioni in Somalia, Afghanistan e Iraq alla denuncia relativa all’uranio impoverito.  Dalla pubblicazione del libro che ha suscitato accese polemiche in Italia alle sei indagini, tutte archiviate. Dalle battaglie a Strasburgo contro la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, allo strappo con il leader della Lega, Matteo Salvini, e alla nascita del partito Futuro Nazionale.

In particolare, il libro si interroga sulla domanda cruciale che nessuno sembra voler affrontare: quali sono le ragioni che hanno spinto mezzo milione di italiani a scrivere il suo nome sulla scheda elettorale?  Indipendentemente dal giudizio personale, positivo o negativo, questo libro offre una chiave di lettura per comprendere la figura del Generale Vannacci.



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