Il giovane Chuck si trasferì in Montana e comprò un cavallo da un contadino per 100 dollari.
Il contadino gli promise di consegnarglielo il giorno dopo.
Il giorno seguente, il contadino arrivò e disse:
«Mi dispiace, ragazzo, ma ho una brutta notizia: il cavallo è morto.»
Chuck rispose:
«Va bene, allora ridammi i miei soldi.»
Il contadino replicò:
«Non posso, li ho già spesi.»
Chuck disse:
«Ok, allora portami comunque il cavallo morto.»
Il contadino, sorpreso, chiese:
«E che ci farai con un cavallo morto?»
Chuck rispose:
«Lo metterò in una lotteria.»
Il contadino scosse la testa:
«Non puoi fare una lotteria con un cavallo morto!»
Chuck sorrise:
«Certo che posso. Guarda e impara. Basta non dire a nessuno che è morto.»
Un mese dopo, il contadino incontrò di nuovo Chuck e gli chiese:
«E allora, che fine ha fatto quel cavallo morto?»
Chuck rispose:
«L’ho messo in lotteria. Ho venduto 500 biglietti a 2 dollari ciascuno e ho guadagnato un profitto netto di 898 dollari.»
Il contadino, stupito, domandò:
«Ma nessuno si è lamentato?»
Chuck rispose:
«Solo quello che ha vinto. Gli ho restituito i suoi 2 dollari.»
Il cavallo che risponde a “Thank God”
Un uomo di nome Jack entrò nella scuderia di John in cerca di un cavallo.
John, il proprietario, gli disse:
«Ascolta, ho proprio il cavallo che fa per te. Ma devi sapere che è stato addestrato da un tipo un po’ strano.
Per farlo partire devi gridare “Thank God!” e per fermarlo devi gridare “Heyhey!”»
Jack annuì:
«Va bene, posso provarlo?»
John acconsentì.
Pochi minuti dopo, Jack stava galoppando felice — il cavallo correva velocissimo!
Ma all’improvviso si accorse che davanti a lui c’era un dirupo che si avvicinava rapidamente.
«Stop!» urlò, ma il cavallo continuava a correre.
Poi si ricordò delle parole di John e gridò:
«HEYHEY!»
Il cavallo si fermò di colpo, a pochi centimetri dal precipizio.
Jack, senza fiato e con il cuore che batteva all’impazzata, guardò giù, poi alzò le mani al cielo e sospirò sollevato:
«Oh… Thank God!»
Il fantino spiritoso
Il proprietario di un cavallo da corsa era furioso per come l’animale aveva gareggiato.
Si rivolse al fantino e sbottò:
«Flaherty, non potevi correre più veloce?»
E il fantino rispose con un sorriso:
«Certo che potevo, ma sa com’è… dobbiamo restare sul cavallo!»



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