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Ilaria Salis annuncia: “Mi unirò a una flottiglia internazionale per portare aiuti a Cuba”



L’annuncio di Ilaria Salis: missione europea di aiuti verso Cuba



Una spedizione umanitaria dall’Europa diretta a Cuba con l’obiettivo di consegnare beni essenziali e richiamare l’attenzione sulla crisi economica e sociale che attraversa l’isola. All’iniziativa hanno aderito l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis e il sindaco di Riace Domenico Lucano, che hanno comunicato la loro partecipazione alla missione con destinazione L’Avana.

Il progetto è denominato “European Convoy for Cuba” e, secondo quanto illustrato dai promotori, partirà il 17 marzo dall’Italia con un volo umanitario. A bordo saranno trasportati materiali considerati di prima necessità e una delegazione europea. Il convoglio si colloca all’interno della campagna internazionale “Let Cuba Breathe”, promossa dall’Associazione italiana di cooperazione economica con Cuba (Aicec). Sempre stando alle informazioni diffuse, l’iniziativa confluirà nel più ampio “Nuestra América Convoy”, una mobilitazione internazionale coordinata da movimenti sociali e organizzazioni riunite nell’Internazionale Progressista.

L’adesione di Ilaria Salis è stata resa nota nel corso di un intervento radiofonico. Parlando ai microfoni della trasmissione Dissocial su Radio Cusano, l’eurodeputata ha spiegato le finalità del viaggio: sostegno concreto attraverso aiuti e attenzione pubblica sulle condizioni di vita della popolazione cubana. Nel suo intervento ha descritto un quadro di difficoltà legate al funzionamento dei servizi essenziali, con ripercussioni sul sistema sanitario e sui trasporti di emergenza. Tra gli esempi citati, la presenza di ospedali senza elettricità e ambulanze ferme per mancanza di carburante.

Nel dettaglio, Salis ha indicato quali materiali dovrebbero essere trasportati dalla missione: “Porteremo beni di prima necessità, medicinali e alimenti”. La parlamentare europea ha inoltre precisato che lo scopo non sarebbe limitato alla consegna di beni, ma comprenderebbe una richiesta di mobilitazione e sostegno anche da parte di soggetti che non potranno essere presenti di persona.

Al momento, secondo quanto riferito, i rappresentanti politici europei che hanno annunciato l’adesione sarebbero due: la stessa Ilaria Salis e Domenico Lucano. L’operazione, tuttavia, viene presentata come una parte di un’iniziativa più ampia che prevede l’arrivo a Cuba di convogli con diverse modalità di trasporto — via terra, via mare e via aria — entro il 21 marzo. Per chi non potrà partecipare direttamente, è prevista la possibilità di contribuire tramite donazioni destinate all’acquisto di beni umanitari.

Nel corso dell’intervento pubblico, Salis ha richiamato anche un precedente legato all’emergenza pandemica in Italia, ricordando il supporto assicurato dai medici cubani durante il periodo Covid. Il riferimento è stato sintetizzato in una frase riportata testualmente: “Oggi è il momento di restituire quella solidarietà”.

Accanto al volo umanitario in partenza dall’Italia, i promotori hanno indicato l’esistenza di una seconda iniziativa dal continente americano. È prevista infatti una “flotilla” di aiuti che dovrebbe salpare da Cancún con l’obiettivo di raggiungere le acque cubane intorno al 21 marzo, in concomitanza con le altre azioni previste dalla mobilitazione internazionale.

Secondo quanto sostenuto dagli organizzatori, l’operazione intende inoltre richiamare l’attenzione sulle conseguenze delle restrizioni economiche imposte dagli Stati Uniti contro Cuba, considerate tra i fattori che contribuiscono alle difficoltà economiche dell’isola. Questo tema viene presentato come uno degli elementi di contesto che accompagnano la raccolta e l’invio degli aiuti, insieme alle criticità segnalate sul funzionamento dei servizi essenziali.

Sulla gravità della situazione interviene anche una rete di organizzazioni della società civile attive a Cuba. Undici realtà hanno diffuso un appello urgente alla comunità internazionale, chiedendo interventi a sostegno dei servizi essenziali e dell’assistenza umanitaria. Tra i firmatari sono citati Arcs – Arci Culture Solidali, Cisp Desarrollo de los Pueblos, Cospe, Fundación Mundubat, Humanity & Inclusion, Movimiento por la Paz, Oikos Cooperação e Desenvolvimento e Sodepaz.

Nel documento e nelle comunicazioni collegate, le organizzazioni evidenziano che la carenza di carburante starebbe incidendo sulla regolarità di molte attività fondamentali. Viene inoltre segnalato un sistema sanitario in sofferenza e un peggioramento della sicurezza alimentare legato alla riduzione della produzione agricola, all’aumento dei prezzi e alle difficoltà nella distribuzione dei prodotti. Le stesse realtà sottolineano ricadute sull’accesso all’acqua e ai servizi igienici, condizionati dai frequenti problemi energetici, e difficoltà per scuole e università nel garantire continuità alle attività didattiche.

In attesa della partenza del 17 marzo e delle successive tappe previste entro il 21 marzo, l’iniziativa “European Convoy for Cuba” viene dunque presentata come un’azione di supporto materiale e di sensibilizzazione, con il coinvolgimento dichiarato di Ilaria Salis e Domenico Lucano, e con la possibilità di contribuire anche attraverso raccolte fondi per l’acquisto di beni destinati alla popolazione cubana.



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