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Iran, bufera sul figlio di Khamenei: l’indiscrezione fa discutere



Mojtaba Khamenei: indiscrezioni su dossier di intelligence e voci di cure a Mosca, mentre il Cremlino non commenta. L’Iran conferma ferite, condizioni “buone”.



Mojtaba Khamenei, indiscrezioni su dossier di intelligence e voci di cure a Mosca

Secondo quanto riportato dal New York Post, l’ex presidente statunitense Donald Trump avrebbe reagito con sorpresa a informazioni attribuite a dossier di intelligence riguardanti Mojtaba Khamenei, indicato da alcune fonti come possibile futura guida suprema dell’Iran. Il quotidiano statunitense sostiene che tali informazioni, condivise in un contesto riservato, avrebbero suscitato ilarità tra i presenti.

Il New York Post riferisce che, in base a quanto indicato da proprie fonti, le informazioni in questione includerebbero affermazioni sulla vita privata di Mojtaba Khamenei e sulle presunte preoccupazioni del padre, Ali Khamenei, rispetto alla sua “idoneità” per l’incarico. Si tratta di ricostruzioni attribuite a fonti non identificate e non verificabili in modo indipendente sulla base degli elementi disponibili.

Sempre secondo due fonti citate dal New York Post, Mojtaba Khamenei avrebbe avuto una relazione di lunga durata con una persona descritta dal giornale come il suo tutore d’infanzia. Il quotidiano non indica documenti pubblici a supporto né specifica dettagli che consentano un riscontro autonomo; l’articolo si limita ad attribuire l’informazione a fonti interne. Non risultano, nel testo disponibile, commenti ufficiali da parte delle autorità iraniane o di rappresentanti diretti di Mojtaba Khamenei in merito a queste affermazioni.

Nel frattempo, dalla Russia è arrivata una presa di posizione su un diverso filone di indiscrezioni: quello relativo a un possibile trasferimento a Mosca per cure mediche. In un lancio dell’agenzia ANSA, datato 16 marzo e da Mosca, viene riferito che il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha rifiutato di commentare le voci circolate su un presunto ricovero nella capitale russa della nuova guida suprema iraniana.

In particolare, il portavoce del Cremlino, citato dall’agenzia russa Tass, ha dichiarato: “Non commentiamo tali notizie”. La frase è stata pronunciata in risposta alle indiscrezioni attribuite al quotidiano kuwaitiano Al-Jarida, secondo cui Mojtaba Khamenei sarebbe stato “portato a Mosca per cure mediche”.

Lo stesso resoconto ANSA riferisce che il quotidiano kuwaitiano avrebbe sostenuto anche che Mojtaba Khamenei sarebbe già stato sottoposto a un intervento chirurgico in una clinica privata. Su questo punto, la nota d’agenzia aggiunge un elemento attribuito alle autorità iraniane: in precedenza, viene riportato, Teheran aveva confermato che la nuova guida suprema era rimasta ferita, assicurando però che le condizioni erano buone e che la persona era al sicuro. Non vengono indicati, nel testo fornito, ulteriori dettagli clinici o medici, né il luogo preciso in cui sarebbero state prestate eventuali cure.

Le due linee di notizie — da un lato la ricostruzione del New York Post su informazioni di intelligence discusse negli Stati Uniti e, dall’altro, le indiscrezioni sul possibile percorso sanitario a Mosca su cui il Cremlino non commenta — restano, allo stato, basate su attribuzioni a fonti e su affermazioni non accompagnate da verifiche pubbliche complete. Sul piano istituzionale, l’unica risposta formale citata nel materiale disponibile è quella del Cremlino, che ha scelto di non entrare nel merito.



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