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Le sorelle Alicia e Diana, italiane, tra le vittime più giovani della strage di Crans‑Montana



La tragedia di Crans-Montana continua a colpire profondamente le comunità italiane e svizzere, con la conferma della morte delle sorelle Alicia e Diana Gunst, rispettivamente di 15 e 14 anni. Le due adolescenti, che possedevano la doppia nazionalità italo-svizzera grazie al nonno italiano, avevano deciso di trascorrere il Capodanno con amici in quella che doveva essere una serata di festa e spensieratezza. Purtroppo, le loro vite si sono spezzate in un tragico incendio che ha scosso la località e le comunità vicine.



Le sorelle sono state identificate solo dopo un lungo e complesso processo di analisi del profilo genetico, necessario a causa delle condizioni in cui sono stati ritrovati i loro corpi. Questo lavoro di identificazione ha richiesto tempo e ha comportato un grande dolore per i familiari, che hanno atteso ansiosamente notizie. La comunità ebraica di Losanna, di cui le ragazze facevano parte, ha espresso il proprio cordoglio e ha offerto supporto alla famiglia in questo momento di grande sofferenza.

In una dichiarazione ufficiale, la comunità ebraica di Losanna ha affermato: “È con grande dolore che annunciamo la morte di Alicia e Diana, tragicamente perite nell’incendio.” Questo messaggio ha sottolineato la tristezza e la solidarietà della comunità nei confronti della famiglia Gunst, che ha subito una perdita incolmabile.

Le due ragazze, entrambe studentesse, erano state oggetto di appelli urgenti da parte di amici e parenti nelle ore immediatamente successive al rogo, quando ancora si sperava di ricevere notizie positive. Le loro immagini, in particolare una foto che le ritrae insieme in abiti da festa, hanno circolato ampiamente sui social media mentre i familiari cercavano disperatamente informazioni, contattando ospedali e autorità locali.

La conferma della loro morte è stata comunicata dalle autorità svizzere ai genitori e successivamente è stata confermata dai rappresentanti della comunità ebraica locale. Questo momento ha segnato la fine di giorni di angoscia e incertezza per la famiglia, trasformando l’attesa in un dolore definitivo e incolmabile. Alicia e Diana sono ora riconosciute come le vittime più giovani della strage di Capodanno che ha scosso Crans-Montana e ha avuto ripercussioni in numerosi paesi europei.

Il tragico evento ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e sulla gestione degli eventi pubblici durante le festività, evidenziando la necessità di misure preventive per garantire la sicurezza dei partecipanti. La comunità locale è in lutto e si unisce in preghiera per le vittime e per le loro famiglie, che affrontano un dolore insostenibile.

In seguito alla tragedia, sono stati organizzati momenti di commemorazione e riflessione per onorare la memoria delle sorelle Gunst e di tutte le vittime dell’incendio. La comunità di Losanna, insieme a quella di Crans-Montana, si sta mobilitando per sostenere i familiari e per affrontare il dolore collettivo che questa tragedia ha causato.

La morte di Alicia e Diana Gunst non solo ha colpito le loro famiglie, ma ha anche scosso le comunità di Italia e Svizzera, creando un senso di unità e solidarietà tra coloro che si trovano a dover affrontare la perdita di giovani vite in circostanze così tragiche. La speranza è che questa tragedia possa portare a una maggiore consapevolezza e a cambiamenti nelle politiche di sicurezza per prevenire simili incidenti in futuro, affinché altre famiglie non debbano mai più affrontare un dolore così profondo.



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