Diego Bianchi critica aspramente Giorgia Meloni e Donald Trump, affermando che la loro retorica nei comizi della destra si avvicina più allo stile dei comici di cabaret che a quello di un discorso politico tradizionale. Bianchi fa inoltre un parallelo con Silvio Berlusconi, sottolineando la natura teatrale e intrattenitiva delle loro performance.
Lilli Gruber riparte con gli insulti a Trump e Meloni pic.twitter.com/rmS9wt4V2m
— DC News (@DNews10443) January 8, 2026
Diego Bianchi, conduttore di Propaganda Live, offre una critica alla comunicazione degli esponenti di spicco della destra, in particolare Donald Trump e Giorgia Meloni. Bianchi sottolinea la recente diffusione virale di un video in cui Trump deride gli atleti transgender, evidenziando come la sua comunicazione non si discosti significativamente dal “faccettismo” attribuito alla premier italiana. Intervenuto a Otto e Mezzo il 7 gennaio, Bianchi osserva che i partecipanti ai comizi non cercano contenuti approfonditi, bensì intrattenimento, e che gli oratori, in questo contesto, si comportano come comici stand-up, dileggiando gli avversari per soddisfare le aspettative del pubblico.
Bianchi sottolinea la difficoltà di competere con questo stile comunicativo, paragonandolo al lavoro preparato e impegnativo dei comici stand-up. Nel corso dell’intervento, vengono mostrate immagini di Trump e Meloni, che Bianchi identifica come principali concorrenti in questo ambito. Egli evidenzia come entrambi utilizzino espressioni facciali teatrali durante i comizi per coinvolgere il pubblico, una strategia che si è dimostrata efficace nel tempo, citando l’esempio di Silvio Berlusconi, riconosciuto per la sua maestria in questo campo.
Bianchi conclude affermando che questi oratori forniscono al loro pubblico esattamente ciò che desidera: intrattenimento e il dileggio dell’avversario. Nonostante le critiche, Bianchi riconosce l’efficacia di questo approccio, che continua a riscuotere successo tra gli elettori.
Il 6 gennaio, data in cui la tradizione cristiana celebra l’Epifania, il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha diffuso un’immagine di Elly Schlein raffigurata come la Befana, accompagnata dalla didascalia “Tanti auguri, Befana”.
A seguito delle polemiche suscitate, il Sindaco Dipiazza ha motivato il suo gesto con l’intento ironico, rigettando ogni accusa di sessismo. Analogamente, i suoi elettori hanno espresso un parere favorevole, affermando che, se fossero stati nella posizione della Befana, avrebbero provato offesa.



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