L’intervista di Sturla Holm Lægreid, biatleta norvegese, dopo aver conquistato la medaglia di bronzo nella 20 km individuale di biathlon alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, ha preso una piega inaspettata e toccante. In un momento di massima visibilità mediatica, il 28enne, già vincitore di un oro in staffetta ai Giochi di Pechino 2022, ha deciso di rivelare un segreto personale che lo tormentava, definendo il suo gesto un “suicidio sociale”. La sua speranza era che questa confessione potesse convincere la sua ex fidanzata a perdonarlo per il tradimento appena confessato.
Durante l’intervista con NRK, la televisione di stato norvegese, Lægreid ha iniziato ringraziando le persone che lo hanno supportato nel suo percorso verso la prima medaglia olimpica individuale. Tuttavia, mentre l’intervistatore cercava di parlare della gara, il biatleta ha iniziato a piangere e ha raccontato la sua storia, lasciando tutti gli spettatori sbalorditi.
“E poi c’è una persona con cui volevo condividerlo, forse oggi non sta guardando,” ha detto Lægreid tra le lacrime. “Sei mesi fa ho incontrato l’amore della mia vita, la persona più bella e gentile del mondo. E tre mesi fa ho commesso il mio più grande errore e l’ho tradita, e gliel’ho detto una settimana fa. È stata la settimana peggiore della mia vita.”
Dopo aver trovato un po’ di calma, ha proseguito l’intervista: “Non sai mai quante occasioni ti capitano, e non credo che avrò un’altra occasione di vero amore come quella che ho avuto con lei. Ma sono disposto a fare qualsiasi cosa. Sono disposto a sganciare una bomba nucleare su NRK, a commettere un suicidio sociale e a farmi odiare da tutti. Perché lei mi odia già, e spero che questo possa farle capire quanto la amo.”
Quando gli è stato chiesto di rivelare l’identità della sua fidanzata, Lægreid ha scelto di non farlo per rispetto nei suoi confronti: “Probabilmente sta ancora elaborando il messaggio della scorsa settimana, ma spero che ci sia luce alla fine del tunnel per entrambi. E che lei possa ancora amarmi.”
Il biatleta ha raccontato di aver deciso di rendere pubblica la sua infedeltà la sera prima della gara che gli ha portato il bronzo: “Ieri sera ho avuto una specie di rivelazione: avrei dovuto sganciare questa bomba… poi vedremo cosa succede. Non ho nulla da perdere.”
Lægreid, che ha conquistato il terzo posto dietro al compagno di squadra Botn e al francese Perrot, ha spiegato di aver voluto confessare l’infedeltà alla sua compagna esattamente sette giorni prima: “Poi è finita, ovviamente. Ma non sono pronto ad arrendermi. Spero che commettere un suicidio sociale possa dimostrare quanto la amo,” ha ribadito, esprimendo il suo profondo pentimento per quanto accaduto.
Ha aggiunto di essersi pentito fin dal giorno in cui è stato infedele: “E poi ho capito che lei è la donna della mia vita: non potevo vivere tutta la vita tenendoglielo nascosto. L’unico modo per raggiungere l’obiettivo è dire tutto e mettere tutto sul tavolo, e sperare che possa ancora amarmi. L’ho fatto per lei, e ora per il mondo intero. Non ho nulla da perdere.”
Questa confessione pubblica ha lasciato il pubblico e gli spettatori in un misto di sorpresa e empatia. La vulnerabilità mostrata da Lægreid ha messo in luce non solo le sue debolezze personali, ma anche la complessità delle relazioni umane, specialmente in momenti di grande pressione come quello di una competizione olimpica.
La storia di Sturla Holm Lægreid è diventata un esempio di come le emozioni e le esperienze personali possano influenzare anche i momenti di gloria sportiva. La sua speranza di riconciliazione e di perdono ha toccato il cuore di molti, mostrando che anche i campioni possono affrontare battaglie interiori significative.



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