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Meloni sostiene Pucci dopo l’addio a Sanremo: “Contro di lui un clima di odio e intimidazione”



Dopo l’annuncio di Andrea Pucci riguardante la sua decisione di rinunciare alla co-conduzione del Festival di Sanremo 2026, è giunto anche il commento della premier Giorgia Meloni. Attraverso i suoi canali social, Meloni ha voluto esprimere la sua solidarietà nei confronti del comico, che ha scelto di ritirarsi a causa delle polemiche sollevate da Carlo Conti, il quale aveva dichiarato che Pucci non fosse il personaggio adatto per calcare il palco dell’Ariston.



Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha utilizzato parole forti, definendo le critiche rivolte a Pucci come il risultato di un clima di “intimidazione e odio”. La premier ha sottolineato come nella scelta dell’artista si sia insinuata una certa pressione di carattere ideologico, un tema che ha affrontato in diverse occasioni, denunciando il “doppiopesismo della sinistra”.

Meloni ha affermato: “Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui. Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia. È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco. Ma anche questo racconta il doppiopesismo della sinistra, che considera ‘sacra’ la satira (insulti compresi) quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide. La deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa”.

Andrea Pucci, nel messaggio con cui ha comunicato la sua decisione di non partecipare al festival, ha spiegato di non poter tollerare l’onda mediatica negativa nei suoi confronti. Ha dichiarato: “Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant’altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili ed inaccettabili”. Queste parole evidenziano il malessere e la pressione che Pucci ha subito, portandolo a prendere una decisione difficile ma necessaria per la sua serenità e quella dei suoi cari.

Il contesto in cui si è sviluppata questa situazione è complesso. Sanremo, uno dei festival musicali più importanti e seguiti d’Italia, è spesso oggetto di dibattiti e controversie. La scelta degli artisti e dei conduttori è sempre sotto la lente d’ingrandimento, e le polemiche possono facilmente trasformarsi in attacchi personali. La reazione di Pucci alle critiche ricevute dimostra come il clima attuale possa influenzare le carriere artistiche e come la libertà di espressione possa essere messa in discussione.

La decisione di Meloni di schierarsi a favore di Pucci non è solo una questione di solidarietà personale, ma rappresenta anche una posizione politica chiara. La premier ha voluto evidenziare come le pressioni ideologiche possano avere un impatto significativo sulla libertà di espressione e sul diritto degli artisti di esibirsi senza timori. Questo episodio si inserisce in un dibattito più ampio riguardante la libertà di espressione in Italia e le dinamiche politiche che influenzano il mondo della cultura e dello spettacolo.



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