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“Mia madre, malata di demenza, chiusa fuori dalla sua casa di cura”: l’incubo di una famiglia dopo una disputa sui costi



Barbara, una donna di 79 anni con demenza senile avanzata, è stata “sfrattata” dalla sua casa di cura nel Leicestershire e le è stato impedito di rientrare, lasciandola senza un posto dove andare e costringendola a un ricovero ospedaliero non necessario.



La vicenda

La figlia di Barbara, Claire Hunt, ha denunciato pubblicamente la situazione definendola “disumana”. Barbara risiedeva presso la casa di cura The Willows, a Shepshed. Secondo quanto riportato, la struttura ha dichiarato di non essere più in grado di soddisfare le complesse necessità assistenziali della donna, decidendo così di interrompere il contratto.

Tuttavia, il vero conflitto è esploso a causa di una disputa tra la casa di cura e il consiglio locale (Leicestershire County Council) riguardo ai finanziamenti necessari per garantire a Barbara un’assistenza costante (rapporto 1 a 1).

Il dramma ha raggiunto il culmine quando a Barbara è stato fisicamente impedito di tornare nella sua stanza. Nonostante la famiglia e i servizi sociali stessero cercando una soluzione, la struttura è rimasta ferma sulla sua posizione.

Claire ha raccontato con angoscia i momenti in cui sua madre, confusa e vulnerabile a causa della sua condizione, si è trovata senza più quella che considerava la sua “casa”. Senza un posto letto alternativo pronto, l’unica soluzione trovata dalle autorità è stata il trasporto in ospedale, nonostante la donna non avesse bisogno di cure mediche acute, ma solo di assistenza e protezione.

“È stato assolutamente straziante” – ha dichiarato Claire Hunt. “Mia madre ha lavorato tutta la vita, ha pagato le tasse e ora, nel momento di massima fragilità, è stata trattata come un problema burocratico invece che come un essere umano. Vederla chiusa fuori dalla sua stanza, circondata dai suoi oggetti che non poteva più raggiungere, è una ferita che non si rimarginerà.”

Claire accusa il sistema di aver dato priorità ai costi e alle dispute legali piuttosto che alla dignità di una persona anziana.

Un portavoce del Leicestershire County Council ha dichiarato che la sicurezza e il benessere dei residenti sono la priorità assoluta e che stanno lavorando a stretto contatto con la famiglia per trovare una sistemazione permanente e adeguata.

La direzione di The Willows ha difeso la propria scelta sostenendo che, quando le necessità di un residente superano ciò che la struttura può offrire in sicurezza, è necessario trovare un ambiente più idoneo, e che la comunicazione della cessazione del servizio era stata inviata per tempo.

Il caso di Barbara ha sollevato un’ondata di indignazione nel Regno Unito, diventando il simbolo di un sistema di assistenza sociale sotto estrema pressione finanziaria. Sempre più spesso, le famiglie si trovano nel mezzo di battaglie tra fornitori privati di cure e autorità pubbliche, con gli anziani che pagano il prezzo più alto.

Al momento, Barbara si trova in una struttura temporanea, ma la figlia continua la sua battaglia affinché nessun’altra famiglia debba vivere l’umiliazione di vedere un proprio caro “chiuso fuori” nel momento del bisogno.

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