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Morto a 23 anni Damiano Alberti, lo streamer che condivideva online la sua lotta contro il tumore



A soli 23 anni, Damiano Alberti, noto creator e streamer di Cerveteri, ha perso la vita dopo aver combattuto per due anni contro un tumore maligno alla gamba. La triste notizia è stata comunicata dalla famiglia, che ha condiviso il dolore della perdita con i suoi follower e la comunità online.



Damiano aveva scelto di affrontare la sua malattia in modo trasparente, condividendo il suo percorso sui social media. Dopo un periodo di assenza, durato alcuni mesi, era tornato a documentare le sue esperienze, parlando delle operazioni subite e delle difficoltà affrontate. La sua autenticità e il suo coraggio nel mostrare il dolore e la lotta contro la malattia lo avevano reso un punto di riferimento per molti giovani.

Nei suoi video, Damiano raccontava le sfide quotidiane e i momenti di speranza. A dicembre, aveva annunciato di essere tornato a camminare dopo un intervento chirurgico significativo, e il suo video intitolato “365 giorni dopo – la storia della mia malattia” aveva suscitato un forte impatto emotivo tra i suoi fan. Negli ultimi mesi, sembrava che le cose stessero migliorando, tanto che il suo ritorno sui social aveva riacceso la speranza tra coloro che lo seguivano fin dall’inizio.

La reazione sui social media alla sua morte è stata travolgente. Su piattaforme come Instagram, TikTok, Twitch e YouTube, sono stati pubblicati innumerevoli messaggi di cordoglio. I fan hanno espresso il loro dolore con frasi come: “Non ci sono parole”, “Riposa in pace guerriero, torna ad abbracciare la tua mamma”, e “Grazie per averci insegnato a non mollare mai”. Questi commenti riflettono l’impatto che Damiano ha avuto sulla vita di molte persone, non solo come creator, ma anche come esempio di resilienza.

La famiglia di Damiano, affranta dalla perdita, ha annunciato i funerali che si svolgeranno mercoledì 18 febbraio alle 15 nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore a Cerveteri. In un momento così difficile, le parole di conforto e i ricordi condivisi dai suoi amici e sostenitori sono diventati un modo per onorare la sua memoria. Un amico di lunga data, Sespo, ha condiviso un vecchio post e una conversazione su WhatsApp con Damiano, in cui il giovane scriveva: “Piano piano si sta tornando, ho tante idee e robe da fare, ho avuto tanto tempo per pensare, poi quando sarà te ne parlerò se ti andrà”.

La camera ardente sarà aperta lunedì 16 febbraio alle 15 presso la Domus Caere, in via Settevene Palo 209. Questo momento permetterà a tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato di dare un ultimo saluto a un giovane che ha toccato profondamente le vite di molti.

Damiano Alberti sarà ricordato non solo per il suo lavoro come creator, ma anche per il suo spirito indomito e la sua capacità di affrontare le avversità con coraggio e autenticità. La sua storia è un esempio di come la condivisione delle esperienze personali possa avere un impatto significativo su una comunità, ispirando gli altri a non arrendersi mai. La sua mancanza lascerà un vuoto incolmabile, ma il suo messaggio di speranza e resilienza continuerà a vivere nei cuori di coloro che lo hanno seguito.



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