Si esprime un sincero apprezzamento per il comportamento professionale dimostrato da questo controllore. È fondamentale mantenere un atteggiamento di rispetto e collaborazione nei confronti di individui provenienti da contesti culturali differenti. (VIDEO)
Applausi, soltanto applausi per questo controllore.
Basta essere sottomessi. pic.twitter.com/pf3CQROQYx— Francesco 🇮🇹 (@SaP011) January 4, 2026
L’episodio di violenza verificatosi in Piazza Duomo a Firenze durante la notte di Capodanno non può essere liquidato come una semplice “bravata giovanile” tra gruppi rivali. Si è trattato, piuttosto, di un tentativo di linciaggio ai danni di un giovane ligure, erroneamente identificato come un “nemico” da un gruppo di individui di origine maghrebina. L’aggressione è iniziata in Piazza della Repubblica e si è poi estesa all’interno dell’Antica Pizzeria.
Il gruppo di aggressori, composto da circa venti individui di nazionalità tunisina e marocchina di seconda generazione, ha rapidamente trasformato il locale in un teatro di devastazione, utilizzando tavolini e sedie come armi e lanciando bottiglie all’interno per colpire il giovane italiano. L’intervento tempestivo del personale della pizzeria, che ha fatto uso di coltelli da cucina per respingere gli aggressori, ha impedito il verificarsi di conseguenze più gravi.
Questo episodio rappresenta un ulteriore segnale del crescente degrado sociale che affligge alcune aree del nostro Paese, aggravato dalla presenza di individui radicalizzati che, grazie alle politiche di ricongiungimento familiare e al sistema di welfare, si sono integrati in modo problematico nelle nostre comunità. Tale situazione si traduce in un aumento costante di episodi di violenza, tra cui risse, aggressioni e stupri, che si verificano quotidianamente in diverse città italiane.
A Milano, si registrano frequenti assalti e molestie; a Roma, petardi vengono lanciati contro le ambulanze; a Reggio Emilia, vengono erette barricate. Analoghe situazioni si verificano a Parma, dove si sono verificati spari in aria; a Monza, dove petardi vengono lanciati contro le finestre; a Bologna, dove si verificano incidenti e risse; nelle piccole città, si assiste al lancio di fuochi d’artificio ad altezza d’uomo; a San Benedetto, un diciassettenne italiano è stato accoltellato; a Verona, si verificano rapine e scippi; a Torino, si verificano episodi di violenza e percosse.
Questo clima di terrore sta spingendo molti cittadini italiani ad abbandonare i propri quartieri e le proprie strade, contribuendo al progressivo degrado del tessuto sociale.
La sinistra tende a minimizzare la situazione, ma i dati oggettivi indicano una realtà preoccupante. Non si tratta semplicemente di un’invasione, bensì di porzioni sempre più estese di territorio che sfuggono al controllo. Le forze dell’ordine operano in condizioni di forte limitazione e sono oggetto di ostilità da parte di antagonisti, del sistema giudiziario e della sinistra politica. La chiusura di attività commerciali per motivi di sicurezza, la cancellazione di tradizioni e la sensazione di insicurezza diffusa tra i cittadini italiani sono conseguenze tangibili di questa situazione.
Si assiste a un flusso migratorio islamico regolare di dimensioni significative, con la sinistra e la CGIL che, attraverso i referendum, avrebbero auspicato un ulteriore incremento. La proliferazione di moschee abusive e la presenza di imam che operano al di fuori dei limiti legali rappresentano ulteriori criticità. L’attuale quadro normativo risulta eccessivamente permissivo, costringendo le forze dell’ordine a subire situazioni di disagio e a operare in condizioni di svantaggio. Il sistema giudiziario, inoltre, appare in una fase di profonda crisi. La conseguenza è che i cittadini italiani si trovano a vivere in un clima di crescente insicurezza.
È pertanto urgente adottare misure concrete per favorire la remigrazione e l’espulsione dei soggetti che si rendono responsabili di reati. È inoltre necessario garantire la certezza delle pene, attraverso l’applicazione di sanzioni severe e senza indulgenze. Si dovrebbe inoltre prevedere un’attenta regolamentazione dei ricongiungimenti familiari e la revoca della cittadinanza per coloro che commettono reati. La recente guerriglia criminale verificatasi a Firenze rappresenta un esempio emblematico della gravità della situazione. Tuttavia, la sinistra sembra dare priorità ad altre questioni, come l’ingaggio del calciatore israeliano Manor Solomon, ritenuto utile alla causa della squadra viola, attualmente ultima in classifica in Serie A, ma osteggiato per la sua dichiarata simpatia nei confronti di Netanyahu. Questa vicenda, seppur di rilevanza mediatica, appare marginale rispetto alle problematiche di sicurezza che affliggono la città.



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