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Roma, raffica di allarmi bomba: sgomberato Palazzo Grazioli, verifiche concluse a Palazzo Chigi e FdI



Oggi, martedì 3 marzo 2026, Roma è stata teatro di due allarmi bomba che hanno generato momenti di tensione e preoccupazione. Il primo allerta è scattato a Palazzo Chigi, dove un trolley sospetto ha attirato l’attenzione delle forze di polizia. Gli agenti della Polizia di Stato, insieme agli artificieri, sono intervenuti prontamente per controllare il contenuto della valigia. Fortunatamente, dopo un’attenta ispezione, è emerso che si trattava di un falso allarme: all’interno del trolley non c’era nulla di pericoloso, solo vestiti. Le strade circostanti, precedentemente chiuse per consentire le operazioni di verifica, sono state riaperte al traffico, permettendo a tutti di tirare un sospiro di sollievo.



Poco dopo, un secondo allarme bomba è stato segnalato in via della Scrofa, precisamente al civico 39, sede di Fratelli d’Italia e della redazione de Il Secolo d’Italia. Gli agenti della polizia locale sono accorsi sul posto e hanno evacuato l’intero palazzo per motivi di sicurezza. Con l’ausilio di cani molecolari, le forze dell’ordine hanno iniziato a ispezionare i locali e a garantire la sicurezza di tutti i presenti. Il clima era teso, e l’evacuazione è stata eseguita con rapidità per proteggere i lavoratori e i visitatori.

La situazione è stata ulteriormente complicata da un terzo allarme bomba a Palazzo Grazioli, ex residenza di Silvio Berlusconi e attualmente sede della Stampa Estera. Qui, i carabinieri e gli artificieri sono intervenuti dopo una segnalazione pervenuta al numero unico di emergenza 112. Anche in questo caso, il palazzo è stato evacuato precauzionalmente mentre le unità cinofile eseguivano le ispezioni. Le prime verifiche non hanno evidenziato nulla di sospetto, ma un secondo intervento era atteso per garantire la massima sicurezza.

Il primo allarme a Palazzo Chigi e il successivo in via della Scrofa sembrano essere stati coordinati, creando un clima di apprensione nella capitale. Le autorità hanno sottolineato l’importanza di mantenere la calma e di seguire le procedure di sicurezza in situazioni come queste. Anche se entrambi gli allarmi si sono rivelati infondati, è fondamentale che la popolazione rimanga vigile e collabori con le forze dell’ordine.

Nonostante la rapidità delle operazioni di controllo, l’episodio ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e sulla gestione delle emergenze in luoghi pubblici e istituzionali. Le forze dell’ordine hanno ribadito l’importanza di segnalare qualsiasi situazione sospetta, senza però generare panico ingiustificato. La sicurezza dei cittadini è una priorità, e ogni allerta viene presa seriamente e gestita con la massima attenzione.

Con il passare delle ore, la situazione è tornata alla normalità, ma l’eco di questi allarmi bomba rimane. La capitale ha vissuto momenti di ansia, ma la professionalità delle forze dell’ordine ha garantito che tutto si risolvesse senza conseguenze gravi. Le indagini continueranno per comprendere l’origine di queste segnalazioni e per prevenire futuri episodi simili.



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