È morta a 34 anni Jenny Canton all’ospedale di Treviso. Funerali a Camponogara e sepoltura a Campagna Lupia. Lavorava in metalmeccanica, era ballerina nel duo Twins Led.
È morta a 34 anni Jenny Canton, dopo una malattia descritta come breve e aggressiva. La donna lavorava come operaia in un’azienda metalmeccanica e viveva con la madre. Negli ultimi giorni, secondo quanto riferito da amici e conoscenti, la sua stanza d’ospedale è stata frequentata da molte persone che hanno voluto farle visita e salutarla.
Il decesso è avvenuto nelle prime ore di ieri all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove Jenny Canton era stata ricoverata da poco tempo. La famiglia e chi le era vicino raccontano un percorso sanitario complesso: da circa due anni la giovane si sarebbe ammalata in modo serio, affrontando un intervento chirurgico delicato e successivi ricoveri in più strutture ospedaliere del Nord Italia. Nonostante le cure, la malattia avrebbe progressivamente compromesso le sue condizioni fino all’esito finale.
Nel racconto dei familiari emerge anche una contestazione sulle modalità di presa in carico clinica. I parenti ritengono infatti che, fin dalle fasi iniziali della malattia, la giovane non sarebbe stata seguita in maniera adeguata. Dopo l’intervento, viene riferito, Jenny Canton aveva mostrato segnali di ripresa, al punto che anche i sanitari avrebbero parlato di “miracolo chirurgico”. La successiva evoluzione, però, avrebbe evidenziato che altre parti del corpo erano già state colpite, senza che ciò fosse stato individuato in tempo durante i controlli.
La storia personale di Jenny Canton era già segnata da un lutto precedente. Anni fa aveva perso il padre, morto per una malattia incurabile. La sepoltura di Jenny Canton avverrà infatti nello stesso luogo in cui riposa il genitore: il cimitero di Campagna Lupia, paese di origine della famiglia. Le esequie si terranno invece a Camponogara: il funerale è previsto alle 15.30 di venerdì nella chiesa parrocchiale dei Santi Maria Assunta e Prosdocimo.
Tra i familiari viene citato anche il fratello, Michele, che vive a Firenze. Secondo quanto riferito, i due si erano incontrati solo pochi giorni prima della morte: sarebbe stato il loro ultimo saluto.
La notizia della scomparsa ha generato numerose reazioni sui social, dove amici e conoscenti hanno pubblicato messaggi di cordoglio sul profilo della giovane. Tra le testimonianze condivise in rete compare quella di Elisa Garato, che ha ricordato Jenny Canton con parole rivolte direttamente a lei: «Alla mia sorellina – scrive Elisa Garato -, la mia collega, la mia compagna di ballo, di festa, l’amica che c’è sempre stata nei momenti brutti, la mia compagna di viaggi… Unica tra pochissime simili a me, il vuoto che lasci e lascerai per sempre è immenso! Prendi un posto anche per me in paradiso in prima fila che noi dobbiamo sempre essere lo show. Buon viaggio Sister».
Oltre al lavoro in ambito metalmeccanico, Jenny Canton coltivava una passione per la danza. Era infatti ballerina nel duo Twins Led, formazione specializzata in spettacoli con costumi scenografici e animazione per eventi e discoteche. Sulla pagina Facebook del duo è stata pubblicata una foto in cui Jenny Canton appare abbracciata alla compagna, mentre regge un paio di ali bianche. Il post la ricorda con un messaggio: «Ora sei un bellissimo angioletto – scrivono -. Salutare per l’ultima volta un’amica tanto importante è una cosa che non avrei mai voluto fare».
Tra i commenti pubblicati online figura anche quello di Franca Forleo, che ha affidato ai social un saluto e un pensiero alla madre della giovane: «Vola più in alto che puoi – scrive Franca Forleo sui social -. Ti porterò sempre nei nostri cuori. Un abbraccione forte alla tua cara mamma, veglia su di lei».
Nei prossimi giorni, tra Camponogara e Campagna Lupia, amici, colleghi e conoscenti si ritroveranno per l’ultimo saluto. La cerimonia religiosa nella chiesa parrocchiale dei Santi Maria Assunta e Prosdocimo rappresenterà il momento pubblico di commiato; la sepoltura nel cimitero di Campagna Lupia riunirà simbolicamente Jenny Canton al padre, già tumulato nello stesso luogo.



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