Il conflitto che coinvolge Iran, Israele e gli equilibri geopolitici del Medio Oriente continua a generare tensioni e interrogativi anche in Europa. Sul piano internazionale, la situazione appare sempre più instabile, mentre nel Vecchio Continente cresce la percezione di una risposta politica debole o comunque poco incisiva. Questo aspetto alimenta il dibattito pubblico e politico in queste ore.
Numerosi osservatori sottolineano come l’Unione Europea stia mantenendo un profilo basso di fronte a una crisi che potrebbe avere conseguenze globali. In un contesto internazionale caratterizzato da nuovi equilibri e conflitti, il rischio, secondo diversi commentatori, è quello di rimanere ai margini delle decisioni di rilevanza strategica.
Il tema è stato affrontato anche durante la trasmissione “Dritto e Rovescio”, il programma di approfondimento politico di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio. Nel corso della puntata, il giornalista ha espresso con forza il proprio punto di vista sulla posizione europea di fronte alla guerra e alle tensioni internazionali che caratterizzano questo periodo.
Del Debbio ha manifestato la propria frustrazione di fronte a quella che percepisce come una mancanza di reazione da parte delle istituzioni europee. Il conduttore ha dichiarato: “Io non voglio vivere in una federazione di Stati che, quando si verificano eventi di rilievo, rimane in silenzio, perché, in tal caso, non la voterò, poiché non mi risulta utile, né mi sento adeguatamente rappresentato”.
"Qui c'è qualcuno che fa una schifezza totale!"
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) March 12, 2026
Paolo Del Debbio a #drittoerovescio sul rialzo improvviso dei prezzi dell'energia pic.twitter.com/h87UZ6q9ow



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