Un incidente alla camera ardente di Ornella Vanoni ha innescato una controversia che ha coinvolto due note cantanti italiane, Ivana Spagna e Wanda Fisher. Durante l’omaggio all’artista scomparsa, l’agenzia ANSA ha erroneamente scambiato le due donne in una foto, identificando Wanda Fisher come Ivana Spagna. Questo errore ha portato a un acceso scambio di battute tra le due, trasformando un momento di lutto in una polemica pubblica che ha diviso l’opinione pubblica.
L’errore è stato notato per primo da Kevin Dellino, un utente che ha segnalato la confusione alla redazione di Fanpage.it. Nella foto pubblicata da ANSA, tra i volti noti presenti al Piccolo Teatro di Milano c’erano figure del calibro di Fiorella Mannoia, Cristiano Malgioglio, il regista Gabriele Salvatores, Arisa, la senatrice a vita Liliana Segre, Simona Ventura, Letizia Moratti, Alba Parietti e Francesco Gabbani. Tuttavia, quando si è trattato di identificare le donne nella foto, è emersa una totale confusione.
Ivana Spagna non ha tardato a intervenire, commentando direttamente sotto il post dell’ANSA: “Avrei tanto voluto esserci a dare un ultimo saluto alla Grandissima Ornella ma non posso… e ci tengo a dire che questa signora non sono io!”. La sua reazione ha attirato l’attenzione di Wanda Fisher, che ha risposto con un tono provocatorio. Inizialmente, Fisher ha scritto: “Sempre gentile Lei Signora Ivana complimenti, neanche in questi momenti si risparmia… adesso l’hai capito che a causa del suo cambio look (da punk a mia somiglianza) questa sua scelta ha solo penalizzato la carriera?”.
La polemica ha preso una piega ancora più accesa quando Fisher ha aggiunto in un secondo intervento: “Fa benissimo, Ivana Spagna, a chiamarmi ‘signora’. Perché, sorpresa, è proprio ciò che sono: una signora, con tutte le maiuscole del caso. E francamente non posso più sobbarcarmi il pedaggio emotivo di essere scambiata ogni volta per qualcun’altra — come se fossi una figurina da collezione scambiata al mercatino rionale”.
Questa affermazione ha ulteriormente esacerbato la situazione, con Fisher che ha lanciato un appello provocatorio: “Dunque, mi raccomando: drizziamo le antenne, spalanchiamo gli occhi, allertiamo anche i vicini se serve. Ecco che riparte la giostra della truffa, il romanzo popolare del caso Ivana Spagna/Wanda Fisher, con colpi di scena, sosia involontarie e identità che slittano come tacchi su pavimenti troppo lucidi. Una storia talmente surreale che, a raccontarla, ci sarebbe da ridere — se non venisse da sospirare”.
La polemica ha suscitato un ampio dibattito sui social, con i fan delle due artiste che si sono schierati da una parte o dall’altra. Molti utenti hanno espresso la loro solidarietà a Spagna, mentre altri hanno difeso Fisher, sottolineando l’importanza di non prendere troppo sul serio gli errori di identificazione in un contesto di lutto. La situazione ha messo in luce le tensioni esistenti tra le due cantanti, che, nonostante avessero condiviso momenti di amicizia in passato, ora sembrano divise da un malinteso.
L’errore dell’ANSA ha avuto ripercussioni non solo sulle due artiste, ma ha anche sollevato interrogativi sulla responsabilità dei media nella corretta identificazione delle persone, specialmente in eventi così delicati come una camera ardente. La polemica ha dimostrato come un semplice errore possa trasformarsi in un caso mediatico, attirando l’attenzione e generando reazioni forti tra i fan e le personalità coinvolte.



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