Roberto Fico, originario di Posillipo e classe 1974, ha iniziato il suo percorso politico nel 2005 a Napoli, durante la prima riunione del meetup “Amici di Beppe Grillo”. In quel contesto, circa quaranta persone si riunirono per discutere idee e progetti per migliorare la loro città. Da quel momento, Fico e i suoi compagni hanno avviato diverse battaglie civiche, tra cui quelle per l’acqua pubblica e contro la criminalità organizzata, dando vita a eventi significativi come i V-day e il Giorno del rifiuto. Queste esperienze hanno gettato le basi per la nascita del Movimento 5 Stelle.
La candidatura di Fico alla presidenza della Regione Campania è stata interpretata come un tentativo di ricostruire un’alleanza progressista dopo l’amministrazione di Vincenzo De Luca. Il suo successo elettorale ha sollevato grandi aspettative, in particolare per quanto riguarda la ristrutturazione del sistema sanitario regionale, l’implementazione di politiche sociali e ambientali più efficaci e la promozione di un dialogo costruttivo con i territori.
Fico ha conseguito la laurea in Scienze della comunicazione presso l’Università di Trieste, dove ha scritto una tesi sulla musica neomelodica. Ha iniziato la sua carriera professionale nel marketing e nella comunicazione, completando un corso di formazione in knowledge management al Politecnico di Milano. La sua carriera politica è iniziata con candidature a varie elezioni, anche quando il Movimento 5 Stelle era ancora agli albori, come nel 2010 per la Regione Campania e nel 2011 per la carica di sindaco di Napoli.
Nel 2013, durante il boom del movimento, Fico è stato eletto alla Camera dei Deputati, dove ha ricoperto il ruolo di presidente della Commissione di Vigilanza Rai. Nel 2018, è diventato presidente della Camera dei Deputati, la terza carica dello Stato. Durante il suo mandato, ha affrontato la difficile situazione legata alla pandemia di Covid-19 e ha gestito le relazioni con il governo gialloverde, in particolare con la Lega. Le sue posizioni su temi come l’immigrazione si sono distinte da quelle di Luigi Di Maio, un altro leader del movimento. Fico ha mantenuto sempre un forte impegno sui diritti civili, sostenendo il matrimonio egualitario e lo ius soli, criticando le politiche di sicurezza.
Anche dopo l’uscita di Beppe Grillo e l’arrivo di un nuovo corso guidato da Giuseppe Conte, Fico ha continuato a mantenere un legame stretto con la base del partito e con l’area del Partito Democratico. Questa connessione lo ha reso un candidato naturale per la presidenza della Regione Campania, in seguito all’era De Luca.
Fico ha vinto le elezioni con oltre il 57% delle preferenze. Nella competizione per la legislatura 2025-2030, erano sei i candidati in corsa per la guida della Regione, supportati da venti diverse liste. Fico ha ricevuto il sostegno di una vasta coalizione che includeva il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, e altre forze civiche. Dall’altra parte, nel centrodestra, Edmondo Cirielli ha rappresentato Fratelli d’Italia, Forza Italia, e la Lega, tra gli altri. Altri candidati includevano Nicola Campanile, Giuliano Granato, Carlo Arnese, e Stefano Bandecchi.
Fico, che non è sposato e ha una compagna storica, Yvonne De Rosa, fotografa a Napoli, sembra pronto a affrontare le sfide che lo attendono come nuovo governatore. Le sue priorità includeranno la riforma della sanità, il rafforzamento delle politiche sociali e ambientali, e un approccio più collaborativo con le comunità locali.



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