Una madre di 24 anni di Vasto chiede al giudice di riabbracciare la figlia, attualmente in una casa-famiglia, dopo essere stata separata a causa di un episodio isolato.
La storia di una giovane madre di Vasto, di soli 24 anni, si è trasformata da un momento di felicità per la nascita della sua prima figlia a una profonda tristezza a causa della separazione dalla neonata. Dopo il parto, le analisi hanno rivelato che la madre aveva fatto uso di sostanze stupefacenti, in particolare aveva fumato una canna. Questo ha portato all’immediato allontanamento della piccola, che è stata trasferita in una casa-famiglia e affidata a puericultori professionisti, i quali si stanno prendendo cura di lei.
La giovane madre, identificata come Paola Calvano, sta ora cercando di riprendersi la figlia e ha deciso di rivolgersi al giudice per chiedere di poter riabbracciare la piccola. Nella sua richiesta, Paola ha manifestato la volontà di sottoporsi a controlli quotidiani per dimostrare la sua idoneità come genitore. L’avvocato della madre ha descritto l’accaduto come un “episodio isolato”, sottolineando che la situazione è stata dettata da un momento di paura e dolore.
La vicenda ha suscitato un ampio dibattito sulla gestione dei casi di maternità e sull’importanza di considerare il contesto in cui avvengono certi eventi. La separazione da un figlio appena nato rappresenta un trauma significativo per ogni madre, e nel caso di Paola, il suo desiderio di riunirsi con la figlia è accompagnato da un forte senso di responsabilità.



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