Un tragico evento ha colpito la comunità di Monacizzo, frazione di Torricella, nel Tarantino, dove un bambino di dieci mesi è deceduto al Policlinico di Bari dopo 53 giorni di ricovero nel reparto di rianimazione del centro grandi ustionati. Il piccolo era stato trasferito d’urgenza all’ospedale barese dopo un primo intervento all’ospedale di Manduria, ma le sue condizioni erano apparse critiche fin dall’inizio e, nonostante le cure, non c’è stato nulla da fare.
La notizia del decesso ha generato momenti di forte tensione all’interno del reparto, tanto che si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine. L’episodio si è verificato nelle ore successive alla comunicazione della morte del bambino, coinvolgendo sia i familiari che il personale sanitario presente.
Secondo le indagini condotte dagli inquirenti, l’incidente domestico si sarebbe verificato in pochi istanti. Il neonato si trovava all’interno di un girello quando dell’acqua bollente, fuoriuscita da un bollitore elettrico, gli è finita addosso, provocandogli ustioni di secondo e terzo grado su gran parte del corpo. Le lesioni erano così gravi da rendere necessario il trasferimento immediato a Bari, dove il bambino è rimasto in coma per diverse settimane.
Dopo il decesso, la Procura della Repubblica di Taranto ha disposto il sequestro della salma, che è stata trasferita all’obitorio del Policlinico. Il pubblico ministero Salvatore Colella dovrà ora decidere se disporre l’autopsia, un accertamento considerato fondamentale per chiarire in modo definitivo le cause della morte e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
La madre del bambino è attualmente indagata come atto dovuto. Al momento, l’ipotesi di reato è quella di lesioni personali colpose gravi, ma questa potrebbe essere riqualificata in base agli sviluppi dell’inchiesta. La donna era l’unica persona presente in casa al momento dell’incidente e le autorità stanno cercando di raccogliere ulteriori informazioni per comprendere meglio le circostanze che hanno portato a questa tragedia.
Le indagini sono affidate al commissariato di Manduria, che sta raccogliendo testimonianze e verificando ogni elemento utile a chiarire quanto avvenuto all’interno dell’abitazione. Le forze dell’ordine sono impegnate a ricostruire l’accaduto per determinare eventuali responsabilità e garantire che simili incidenti non si ripetano in futuro.
Il caso ha suscitato un’ampia attenzione mediatica e ha messo in evidenza i rischi associati agli incidenti domestici, in particolare per i bambini piccoli. La comunità locale è profondamente scossa dalla tragedia e molti si sono uniti nel cordoglio per la perdita del piccolo.



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