Figlio di Alba Parietti e Franco Oppini, Francesco ha trasformato la sua passione per le auto e il calcio in professione, alternando lavoro in concessionaria, tv sportiva e partecipazioni a reality.
Francesco Oppini è tornato a raccontarsi in una lunga intervista rilasciata a una testata nazionale italiana, riflettendo sul proprio percorso personale e professionale e sulle dinamiche familiari con i genitori Alba Parietti e Franco Oppini. Figura ormai nota del piccolo schermo e dei programmi calcistici, Oppini ha tracciato una sintesi di come è riuscito a trasformare le passioni della sua infanzia — le auto e il calcio — in una carriera articolata e personale.
Nato nel **1982 a Torino da genitori entrambi noti nel mondo dello spettacolo, Oppini ha avuto un rapporto peculiare con la fama familiare sin da giovane: se da un lato l’ha accompagnato lungo il suo cammino, dall’altro lo ha esposto a difficoltà, in particolare durante gli anni scolastici quando la notorietà della madre lo ha reso bersaglio di prese in giro da parte dei compagni.
Dopo aver iniziato gli studi universitari in Scienze dei Beni Culturali — su suggerimento di Vittorio Sgarbi — Oppini ha deciso di interrompere il percorso accademico per entrare nel mondo del lavoro. Ricorda l’episodio dell’esame più difficile di letteratura italiana che superò con un buon voto, contrapponendolo alla sua esperienza scolastica precedente.
La sua carriera professionale è iniziata nel mondo dell’automobile: Oppini ha lavorato come venditore in una concessionaria Bmw dal 2003 al 2009, esperienza che gli ha dato solide basi nel settore. Successivamente è diventato socio di una concessionaria a Biassono, in Brianza, dove applica quotidianamente la passione per le auto di lusso.
Parallelamente all’attività commerciale, negli anni Oppini ha costruito una presenza televisiva legata soprattutto al calcio. Commentatore e opinionista, è tra i volti di programmi come Il Processo al 90° su Rai 2 e Netweek Calcio Show sul Canale 61, dove è conosciuto per il suo ruolo di telecronista appassionato e tifoso della Juventus.
Non sono mancate esperienze televisive trasversali: dai talk show sportivi come Pressing e Tiki Taka – La repubblica del pallone alle partecipazioni come concorrente a reality show quali La Fattoria e Grande Fratello Vip. In più occasioni ha spiegato che la sua presenza nei reality non è stata motivata principalmente dai guadagni, bensì dalla volontà di affermarsi come individuo e professionista al di fuori dell’etichetta di “figlio di”.
Nel corso dell’intervista, Oppini ha anche toccato aspetti più intimi della sua vita, come il rapporto con la famiglia e le influenze ricevute da entrambi i genitori: dal padre ha ereditato gentilezza e disponibilità, dalla madre il rigore, l’etica e il senso del rispetto. Ha parlato inoltre dell’importanza di avere un “piano B” nella vita professionale, citando l’esempio dei suoi genitori che alternavano impegni televisivi a lunghi periodi di inattività lavorativa.
Un momento particolarmente rilevante della sua storia riguarda il rapporto con la madre durante l’infanzia: Oppini ricorda con affetto e qualche rimpianto un episodio in cui, da piccolo kartista, vide bruscamente interrotta la propria carriera agonistica per l’intervento deciso di Alba Parietti. Questo episodio segnò il giovane ma rimase per lui un ricordo formativo.
Negli anni scolastici, la notorietà materna creò talvolta situazioni difficili: Oppini racconta di come i compagni lo prendessero in giro, e del disagio provato quando alcuni lo associavano alla televisione o ai programmi in cui la madre appariva. Questa esperienza, insieme a un percorso personale di crescita e riflessione psicologica, lo ha aiutato a comprendere e rielaborare quegli anni.
Sul fronte della vita sentimentale, Oppini ha nominato diverse relazioni importanti, tra cui quella con una ragazza di nome Luana, tragicamente scomparsa in un incidente nel 2006, un evento che lo segnò profondamente. Oggi il suo cuore è legato a Francesca Viverit, ex nuotatrice, con la quale condivide passioni e progetti di vita.
In chiusura, il giornalista ha raccontato aneddoti curiosi legati alla sua vita pubblica e alle persone famose incontrate lungo il cammino: da amici di famiglia come Jerry Calà, Umberto Smaila, Barbara D’Urso e Mara Venier a personaggi internazionali come Randy Jackson, fratello di Michael Jackson, e figure storiche del calcio italiano.
Nel complesso, la lunga intervista offre uno sguardo approfondito su un percorso personale e professionale che ha saputo fondere passioni genuine e relazioni familiari complesse in una carriera unica nel panorama televisivo e sportivo italiano.



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