Un bimbo di quattro anni è stato rinvenuto senza vita nella sua abitazione di St. Petersburg, Florida, con ferite da arma da taglio. La sorella sedicenne ha chiamato i soccorsi e la madre è stata arrestata con l’accusa di omicidio di primo grado.
Un tragico episodio ha sconvolto la comunità di St. Petersburg, in Florida, dove nel pomeriggio di martedì 27 gennaio un bambino di soli quattro anni, identificato come Finley C., è stato trovato morto all’interno della sua abitazione con numerose ferite da arma da taglio. L’allarme è scattato poco dopo le 15:30, quando la sorella sedicenne del piccolo è tornata a casa da scuola e ha fatto la drammatica scoperta. Entrando nell’abitazione situata nei pressi di Tanglewood Drive Northeast, la ragazza si è trovata davanti una scena di sangue e ha individuato il corpo senza vita del fratellino, dando immediatamente l’allarme alle autorità.
La scena che si è presentata agli agenti della polizia di St. Petersburg è stata descritta come fortemente traumatica. Oltre al corpo del bambino, gli investigatori hanno trovato all’interno dell’appartamento anche la madre, Diana Cullom, di 43 anni, che riportava diverse ferite da arma da taglio. La donna è stata prontamente soccorsa e trasportata in ospedale per ricevere le cure mediche necessarie e, successivamente, è stata ascoltata dagli investigatori. Secondo quanto riferito dal capo della polizia locale, Anthony Holloway, le prime verifiche e le prove raccolte sulla scena suggerirebbero che sia stata la madre ad aver accoltellato il figlio. Tuttavia, al momento resta da chiarire se le ferite riportate dalla donna siano state autoinflitte o se siano il risultato di altri eventi avvenuti durante l’episodio.
Nelle ore successive alla scoperta del corpo, gli inquirenti hanno continuato le indagini all’interno della casa. Sulla scena del crimine sono stati rinvenuti un coltello e un biglietto che, secondo le autorità, apparterrebbero alla donna arrestata. Questi elementi sono ora oggetto di approfondimento da parte degli investigatori, che cercano di ricostruire la dinamica precisa dei fatti e comprendere il possibile movente dietro l’omicidio del bambino. Fino ad ora, la polizia ha scelto di non rendere pubblici né dettagli sul contenuto del biglietto né informazioni specifiche su eventuali condizioni cliniche o di salute mentale di Cullom.
Il giorno successivo al ritrovamento, mercoledì 28 gennaio, Diana Cullom è stata formalmente arrestata e incriminata con l’accusa di omicidio di primo grado. L’accusa attribuita alla donna riflette la gravità delle circostanze e la presunta responsabilità diretta nel decesso del figlio. Le autorità giudiziarie locali hanno spiegato che l’incriminazione rappresenta una fase iniziale del procedimento penale, che potrebbe svilupparsi ulteriormente man mano che emergono nuovi elementi probatori.
Un aspetto che ha attirato l’attenzione degli inquirenti riguarda la storia familiare e le eventuali precedenti interazioni con le forze dell’ordine. Secondo quanto comunicato dalla polizia di St. Petersburg, non risultano precedenti chiamate di emergenza o interventi legati a quella famiglia presso quell’abitazione. Questo dettaglio è stato sottolineato dagli investigatori come rilevante, in quanto sembra escludere una storia recente di episodi di violenza domestica o segnalazioni che potessero far presagire un evento di questa gravità.



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