Grave attacco. La senatrice Paola Ambrogio, esponente di Fratelli d’Italia, replica al deputato di Avs: “I goffi tentativi di deresponsabilizzare gli autori degli scontri vanno respinti con fermezza e sdegno: attribuire allo Stato la creazione di condizioni favorevoli al conflitto è una follia narrativa”.
di Gabriele Alberti per Il Secolo d’Italia
È necessario un notevole cinismo e una spiccata irresponsabilità per affermare che gli scontri al corteo per Askatasuna siano frutto di una “trappola” orchestrata dal ministro Piantedosi. Marco Grimaldi possiede entrambe queste caratteristiche. Il deputato di Avs, che ha partecipato alla manifestazione con gli antagonisti sabato scorso a Torino, ha rilasciato dichiarazioni molto gravi riguardo alla dinamica che ha condotto agli scontri tra i manifestanti del centro sociale e le forze dell’ordine.
Askatasuna, Grimaldi alimenta le tensioni: “Piantedosi ha creato una trappola”
Grimaldi ha ulteriormente alimentato le tensioni affermando: “Mi sembra evidente che fossero presenti oltre mille agenti durante la manifestazione di due settimane fa. Lei sa quanti ce n’erano davanti all’Askatasuna? Solo 50 su 1000. È consapevole di quanto accaduto in quelle ore? La Prefettura, su ordine di Piantedosi, ha istituito una zona rossa che doveva essere inviolabile e inaccessibile. Si immagini se le 50.000 persone pacifiche avessero in qualche modo forzato l’ingresso dell’intero corteo in quella zona rossa, miracolosamente aperta: sarebbe stata una tragedia. Per questo motivo, sostengo che Piantedosi non solo debba cessare di strumentalizzare noi e le forze pacifiche che animano quelle piazze, ma anche di creare trappole. Quella trappola ha rischiato di sorprendere agenti impreparati: se fosse entrato l’intero corteo, sarebbe successo molto di più di quanto abbiamo visto. Sull’ordine pubblico non si scherza”.
Grimaldi (Avs) oltre ogni limite: Piantedosi “strumentalizza”
In uno scenario completamente ribaltato, la responsabilità per la città messa a ferro e fuoco sarebbe attribuita al Ministro dell’Interno, secondo quanto dichiarato dall’onorevole Grimaldi. Nel suo intervento radiofonico, Grimaldi ha ulteriormente approfondito la questione. In risposta alle ipotesi di una “trappola” orchestrata da Piantedosi in relazione agli eventi di Askatasuna, ha dichiarato: “Se si istituisce una zona rossa che deve essere inviolabile, è logico che, mentre un corteo di 50.000 persone attraversa Corso Regina, questa venga improvvisamente aperta, quasi a invitare chiunque a provocare scontri? Certamente, si sono staccate frange provenienti da tutta Europa; tuttavia, la maggior parte della manifestazione ha proseguito dritto, esortando a non cadere in quella trappola”.
Fratelli d’Italia: “Grimaldi attacca le istituzioni”
Queste dichiarazioni, che esprimono un forte risentimento, hanno suscitato la replica di Fratelli d’Italia: “Le affermazioni di Grimaldi e di Alleanza Verdi Sinistra, secondo cui nella guerriglia di Askatasuna a Torino sarebbe stata deliberatamente creata ‘una trappola’ da parte del Ministro dell’Interno, non sono solo fuorvianti. Si configurano, inoltre, come un attacco irresponsabile alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine, chiamate a gestire una complessa e violenta situazione di ordine pubblico. Si tratta di affermazioni infondate che legittimano la violenza antagonista”.
“Grimaldi legittima la violenza antagonista”
La senatrice Paola Ambrogio, esponente di Fratelli d’Italia, ha espresso la sua ferma condanna verso i tentativi di deresponsabilizzare gli individui responsabili degli eventi di violenza. Ha sottolineato come attribuire allo Stato la creazione di condizioni favorevoli allo scontro rappresenti una narrazione distorta e pericolosa, in grado di minare il senso di responsabilità democratica e alimentare il conflitto sociale. L’accusa rivolta al ministro Piantedosi di essere il “regista di trappole” è stata definita grave e infamante, interpretata come un tentativo di mascherare il fallimento politico di coloro che, quel giorno, erano presenti in piazza insieme ai centri sociali.
La senatrice Ambrogio ha inoltre evidenziato come la diffusione di dubbi sulle Istituzioni possa legittimare le frange violente e indebolire l’operato di chi, quotidianamente, garantisce sicurezza e legalità. Ha invitato a porre fine a strumentalizzazioni ideologiche e revisionismi da talk show, ribadendo che la politica seria deve difendere lo Stato, non metterlo sotto accusa in chiave propagandistica. Infine, ha rivolto un appello a Grimaldi e Avs affinché chiariscano la loro posizione, ritenendo che si sia ampiamente superato il limite.



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