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Francesca Lollobrigida: “Commenti cattivi, soprattutto da donne. Non toccate mio figlio”



Il sorriso di Francesca Lollobrigida brilla luminoso dopo aver conquistato la sua seconda medaglia d’oro alle Olimpiadi di Milano Cortina. Tuttavia, nonostante la gioia per il trionfo, la pattinatrice si trova a dover affrontare il ricordo di polemiche poco piacevoli emerse dopo il suo primo successo nei 3000 metri. In particolare, l’attenzione è tornata sul virale incontro con suo figlio Tommaso, che ha suscitato commenti di vario genere, alcuni dei quali non proprio gentili.



Lollobrigida ha espresso il suo disappunto riguardo ai commenti negativi che ha ricevuto dopo l’intervista con il suo bambino. Dopo il bis nei 5000 metri, la campionessa ha riflettuto su quanto accaduto. Nonostante molti abbiano esaltato la bellezza e la spontaneità del momento tra madre e figlio, ci sono stati anche osservatori che hanno criticato il comportamento del piccolo, considerandolo inopportuno. “Ci sono rimasta male per molti commenti cattivi. Io sono stata spontanea: volevo abbracciare mio figlio, perché non lo vedevo da una settimana. Lui non era mai entrato al villaggio olimpico. Prima di entrare in gara solo un bacio veloce, poi sono entrata nella mia bolla,” ha dichiarato Lollobrigida.

Le immagini della pattinatrice che corre verso il suo bambino dopo la competizione hanno fatto il giro del mondo. Questo è stato il suo primo pensiero dopo la vittoria. “Alla prima occasione l’ho preso, l’ho quasi strappato a mia sorella e ho detto: no, me lo voglio tenere un attimo. Non mi vedeva da una settimana, voleva la mamma tutta per sé.” Ha poi aggiunto che non è stato piacevole leggere certe critiche, specialmente da parte di altre donne. “Io penso che noi donne dovremmo incoraggiarci a vicenda. La vittoria di Federica per esempio, mi ha gasata. Si può prendere spunto oppure no, ma non si deve criticare in modo così pesante.”

Francesca Lollobrigida ha voluto sottolineare che scambiare la curiosità di un bambino per un comportamento maleducato è inaccettabile. Ha lanciato un messaggio chiaro per rispondere a chi, seppur in minoranza, ha espresso opinioni offensive: “La cosa che mi ha fatto più male, anche parlando con mio marito, è stato leggere che qualcuno ha dato del maleducato a mio figlio. Potete dire tutto su di me, ma non toccate un bambino di due anni e mezzo.”

Nonostante le critiche, Lollobrigida ha continuato a concentrarsi sui suoi obiettivi sportivi. “Tornando indietro ho finito tutte le tappe di Coppa del Mondo piangendo. Chi era vicino a me poteva percepire davvero il mio stato d’animo. Non mi sono arresa, e lo devo veramente a mio figlio. Ogni volta che lo guardavo mi dicevo: lo sto facendo per lui. Non voglio che abbia una mamma che rinuncia prima ancora di presentarsi sulla linea di partenza.”

La campionessa ha dimostrato una grande determinazione nel gestire le emozioni e le pressioni legate alla competizione, sottolineando l’importanza del supporto familiare. La sua capacità di affrontare le avversità, sia in pista che fuori, rappresenta un esempio per molte donne, in particolare per quelle che si trovano a bilanciare carriera e vita familiare.



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