Un grave episodio di violenza ha avuto luogo all’istituto professionale Luigi Einaudi di Foggia, dove un docente di lingua e letteratura inglese è stato aggredito dal padre di un’alunna. L’incidente è avvenuto venerdì scorso e ha scosso la comunità scolastica, suscitando preoccupazione tra il personale docente e gli studenti.
Secondo le ricostruzioni, il padre della studentessa era riuscito a eludere la sorveglianza della scuola e a entrare nell’aula dove si stava svolgendo la lezione. Prima di questo, l’alunna era stata richiamata dal docente per un comportamento ritenuto inadeguato. L’insegnante aveva notato che la ragazza aveva appoggiato i piedi in modo scomposto su una sedia e, dopo averla ammonita più volte senza successo, si era avvicinato per spostare il suo piede con il proprio. Questo gesto ha provocato la reazione della studentessa, che ha iniziato a gridare, affermando che le era stato dato un calcio e che avrebbe avvisato il padre.
Dopo circa quindici minuti, il padre è entrato in aula, rivolgendo parole pesanti all’insegnante prima di colpirlo con uno schiaffo violento che lo ha fatto cadere a terra, tutto davanti alla classe. L’uomo ha poi preso sua figlia e ha lasciato la scuola. Un collega del docente è intervenuto per aiutarlo a rialzarsi.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del comando provinciale di Foggia, chiamati per raccogliere le testimonianze e i dettagli dell’accaduto. I sanitari del 118 hanno trasportato il docente al pronto soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia, dove gli è stata diagnosticata una prognosi di sette giorni.
Il docente, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha dichiarato: “I genitori dovrebbero stare più dalla parte dei docenti perché noi non torturiamo i vostri figli ma cerchiamo di migliorare la loro vita. Per il momento ho bisogno di riposo. L’episodio mi ha turbato. Tornerò certamente a scuola ma ora ho paura. Non mi sento ancora in grado di farlo”. Con 61 anni e un’esperienza nel mondo della scuola dal 2014, il professore ha espresso il suo dispiacere per la situazione e la crescente violenza nei confronti degli insegnanti.
Negli ultimi anni, le aggressioni al personale docente sono diventate un fenomeno sempre più preoccupante. Solo il mese scorso, un insegnante di sostegno era stato aggredito da un genitore in un istituto superiore di Portici, in provincia di Napoli. Questa escalation di violenza ha spinto le autorità a prendere misure più severe per proteggere gli insegnanti.
Il nuovo decreto Sicurezza prevede l’estensione delle pene per le lesioni a pubblico ufficiale, medici e infermieri, anche alle aggressioni ai docenti e ai dirigenti scolastici. Le nuove norme introducono sanzioni più severe, inclusa la possibilità di arresto in flagranza e pene fino a quattro anni di carcere per chi commette violenze in ambito scolastico. Le pene saranno aggravate in caso di lesioni gravi o gravissime.



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