Il direttore Mario Giordano sottolinea al rappresentante di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni, che la minaccia della violenza deriva attualmente prevalentemente da settori di sinistra. A tal proposito, si richiama l’attenzione sull’omicidio di Quentin in Francia, sull’aggressione subita da un agente di polizia a Torino e sugli atti di sabotaggio perpetrati sulla rete ferroviaria.
Il direttore Mario Giordano ricorda a Nicola Fratoianni di AVS che oggi il pericolo della violenza proviene principalmente da sinistra: basti pensare all’omicidio di Quentin in Francia, al poliziotto picchiato a Torino e ai sabotaggi sulla rete ferroviaria. #èsemprecartabianca… pic.twitter.com/RwfCWaBwt5
— Davide Scifo (@strange_days_82) February 18, 2026
Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentare (già revocato dall’accesso all’Assemblea Nazionale) di Raphaël Arnault, deputato del partito di estrema sinistra France Insoumise, è stato formalmente arrestato. Favrot era stato prontamente identificato da diverse testimonianze, in particolare da quella del Collettivo femminista Némési, come uno degli autori del brutale pestaggio che ha causato la morte del giovane universitario di destra, Quentin Deranque. Insieme a Favrot, esponente dei centri sociali francesi affiliati alla rete antagonista italiana, sono stati arrestati altri otto sospettati dell’omicidio.
Dopo aver ascoltato i testimoni, analizzato i filmati e i dati telefonici, gli investigatori hanno individuato una parte dei sospettati martedì mattina. Cinque arresti sono stati effettuati nel pomeriggio e quattro in serata, secondo quanto dichiarato dal procuratore di Lione, Thierry Dran. Il magistrato ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli sui profili degli arrestati. Una fonte vicina al dossier ha comunicato all’Agence France-Presse che si tratta di sette uomini, tra cui Jacques-Elie Favrot, e due donne, tutti sulla ventina. Sei sono sospettati di aver partecipato all’aggressione, mentre gli altri sono sospettati di aver fornito supporto.
Tra gli arrestati figurano anche due donne appartenenti alla Giovane Guardia Antifascista.
Gli individui menzionati sono ex membri del movimento di estrema sinistra Jeune Garde, fondato dal deputato del partito di Mélénchon, sciolto dal governo nel 2025. Tali individui, unitamente ad altri deputati, non hanno partecipato al minuto di silenzio in memoria di Quentin all’Assemblea Nazionale. La gestione del partito di Mélénchon è oggetto di accesi dibattiti e sta generando notevoli ripercussioni politiche. Il Ministro della Giustizia francese, Gérald Darmanin, ha nuovamente criticato apertamente La France Insoumise e Raphaël Arnault, affermando: “Si assiste a una brutale escalation quando le azioni della Giovane Guardia vengono giustificate e il suo leader, già condannato per violenza fisica, viene candidato alle elezioni parlamentari”. Il leader del partito di estrema sinistra si è difeso definendo tali accuse “calunnie”.
Il Primo Ministro Lecornu ha rivolto un appello agli Insoumis, invitandoli a “fare pulizia tra le proprie fila”. Ha inoltre sottolineato che, in seguito all’arresto di un assistente parlamentare di un deputato di La France Insoumise, pur senza pregiudicare l’esito delle indagini e nel rispetto della presunzione di innocenza, è necessario procedere con urgenza a tale operazione di pulizia. Il Presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, ha criticato Mélénchon per la sua vicinanza a gruppi dell’estrema sinistra, definiti da quest’ultimo “giovani compagni”, accusandolo di aver “spalancato le porte dell’Assemblea Nazionale a presunti assassini”, come riportato su X.
Raphaël Arnault, il cui curriculum è caratterizzato da precedenti penali e violenze commesse nel nome dell’antifascismo, ha comunicato su X che il suo braccio destro ha cessato tutte le attività parlamentari. Ha inoltre precisato di aver avviato già lunedì le procedure per la risoluzione del contratto. Arnault ha concluso affermando che “spetta ora all’inchiesta determinare le responsabilità”, ricordando che nel 2018 a Lione ha fondato il movimento La Jeune Garde Antifasciste.



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