A soli 18 anni, Flora Tabanelli ha stupito l’Italia vincendo la medaglia di bronzo alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina nel suo sport, lo sci acrobatico. La giovane atleta è diventata uno dei volti di punta di questi Giochi indimenticabili, ma la sua vita al di fuori della competizione è altrettanto singolare. Originaria di Bologna, Flora vive sugli Appennini modenesi, in un contesto che definisce “irregolare”.
Dopo il trionfo, Flora ha festeggiato in modo originale, sciabolando una bottiglia con uno sci, un gesto che riflette il suo spirito avventuroso. La sua impresa è stata ancor più notevole considerando che ha gareggiato con un crociato rotto, un’impresa che ricorda quella della famosa sciatrice Lindsey Vonn, ma con un finale decisamente più fortunato. Alberto Tomba, un altro grande nome dello sci italiano, la considera “un amico di famiglia”.
In un’intervista a Repubblica, Flora ha spiegato che la sua vita quotidiana è ben lontana dalla “normalità”. Si dice orgogliosa di essere cresciuta nei boschi e racconta di vivere a “venti minuti e una seggiovia di distanza” dalle piste. Abituata a stare ad alta quota, descrive la sua esperienza in pista con una prospettiva unica: “Lassù si blocca il tempo. A vederlo da fuori, il trick è una rotazione velocissima, ma dalla mia prospettiva è completamente diverso: sono in aria e il volo non finisce mai”.
Flora attribuisce gran parte del suo successo a suo fratello Miro, che da piccoli costruiva salti nella neve e le chiedeva di filmarlo mentre sciava nella loro casa sui monti o al rifugio gestito dai genitori a Lago Scaffaiolo. “Ho avuto la migliore infanzia che si potesse avere”, ricorda con affetto. Cresciuta nella natura, senza una televisione e con il primo smartphone ricevuto in prima liceo, Flora e i suoi due fratelli trascorrevano il tempo a giocare all’aperto, tra prati e tappeti elastici.
Riflettendo sul suo passato, Flora ammette che, da bambina, si sentiva frustrata all’idea di dover camminare ogni giorno per tornare a casa. “Se non vuoi salire, resti qua”, le diceva sua madre. “Ho imparato a conquistarmi ogni cosa, ci ha forgiato”. Queste parole evocano esperienze simili a quelle dei bambini della nota “famiglia nel bosco” in Abruzzo, i cui membri sono attualmente separati e in una casa-famiglia.
La vita di Flora Tabanelli rappresenta un esempio di come la passione per lo sport possa integrarsi con un’esistenza in contatto con la natura. La sua storia è caratterizzata da un forte legame con il territorio e una formazione che ha enfatizzato il valore del lavoro duro e della determinazione. La giovane atleta ha dimostrato che, nonostante le sfide, è possibile raggiungere traguardi significativi, rimanendo fedeli a se stessi e alle proprie radici.
Con la sua medaglia di bronzo, Flora non solo ha portato onore alla sua famiglia e alla sua città, ma ha anche ispirato molti giovani a perseguire le proprie passioni, dimostrando che la perseveranza e l’autenticità possono condurre a risultati straordinari. La sua presenza alle Olimpiadi di Milano-Cortina non è solo una celebrazione del suo talento, ma anche una testimonianza della bellezza di vivere in sintonia con la natura e di affrontare le sfide con coraggio e determinazione.



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