Una drammatica aggressione ha colpito Noemi, una giovane di 25 anni, mentre si trovava in monopattino a Bari. L’incidente è avvenuto dopo un diverbio con un automobilista, il quale, secondo quanto raccontato dalla vittima, ha reagito in modo violento. La giovane si trovava su una strada interessata da lavori, il che le ha impedito di spostarsi per far passare l’auto. Il fidanzato di Noemi, che la seguiva in bicicletta, ha assistito alla scena.
In un’intervista rilasciata alla trasmissione televisiva “Dentro la notizia”, Noemi ha spiegato: “C’era un cantiere stradale, quindi non potevo spostarmi. Gli ho detto di stare calmo e ho continuato a guidare il monopattino consapevole del fatto che non potevo farmi da parte per lasciarlo passare.” L’automobilista, un uomo di 60 anni, ha iniziato a urlare contro di lei e, dopo averla seguita per diversi isolati, si è fermato quando Noemi e il suo fidanzato hanno raggiunto un amico al bar.
Secondo il racconto della giovane, l’aggressore sarebbe sceso dall’auto armato di un martello e l’ha colpita ripetutamente alla testa e al collo. Fortunatamente, il fidanzato è intervenuto, riuscendo a fermare l’aggressione. Noemi ha dichiarato: “Perdevo sangue e quindi mi sono seduta in un bar in attesa dei soccorsi. Il mio fidanzato è riuscito a bloccare questo automobilista ma io non ero lì in quel momento; la polizia è arrivata e ha trovato lui e l’aggressore.”
Tuttavia, al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine, non è stata trovata l’arma utilizzata per l’aggressione. L’avvocato che rappresenta Noemi ha spiegato: “Non c’era l’arma e non c’era la persona offesa. Il fidanzato di Noemi però ha fornito tutte le informazioni del caso, ha indicato con precisione che quell’uomo li aveva inseguiti e poi aggrediti, ha fornito la targa della macchina.” Nonostante queste indicazioni, la polizia non ha potuto arrestare l’aggressore in assenza del martello.
Da una settimana, le autorità stanno conducendo accertamenti per identificare il responsabile, ma l’assenza dell’arma ha complicato le indagini. L’avvocato ha aggiunto: “Stanno cercando di capire dove sia stato occultato il martello e probabilmente sono impegnati a svolgere verifiche sulla targa della macchina e sulle telecamere di videosorveglianza.” La situazione è aggravata dal fatto che ci sono stati testimoni che hanno confermato il racconto di Noemi, ma nonostante ciò, è trascorsa un’intera settimana senza che siano stati presi provvedimenti.
Noemi ha descritto il suo stato d’animo attuale, evidenziando come l’aggressione le abbia causato un forte disagio e paura. “Non giro più tranquillamente per strada e non riesco più a stare da sola,” ha affermato. La giovane è in attesa di sottoporsi a una TAC per valutare eventuali danni fisici causati dall’aggressione. “Tra pochi giorni dovrò sottopormi alla TAC per capire se ci sono stati danni, poi capirò cosa fare,” ha aggiunto.



Add comment