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Senato, Meloni attacca un esponente M5S: “Tu taci sulle mascherine farlocche”



La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha replicato al senatore Giuseppe Conte, del Movimento 5 Stelle, in merito alla sua precedente affermazione. La Meloni ha sostenuto che la proposta di un contributo di mille euro per contrastare il caro carburante, implementabile con un semplice clic, avrebbe rappresentato un intervento più serio rispetto a diverse iniziative adottate dal governo dei Cinque Stelle, in particolare rispetto all’acquisto di mascherine non conformi a seguito di una procedura di gara non trasparente.



Durante le sue dichiarazioni a Palazzo Madama, in preparazione al Consiglio Europeo e in merito alla crisi in Medio Oriente, la Presidente del Consiglio ha mantenuto un atteggiamento conciliante, considerando la gravità della situazione. Ha evitato di alimentare le polemiche e, anzi, ha più volte teso la mano alla sinistra, proponendo possibili convergenze.

La Meloni ha spiegato che, alla Camera dei Deputati, è possibile votare le risoluzioni o le loro singole parti. Ha inoltre espresso il suo desiderio di poter fare altrettanto al Senato, qualora il regolamento lo consentisse.  Ha ribadito che il suo appello all’unità non era generico, sottolineando che non intende convincere l’opposizione delle politiche del governo, il che sarebbe ingiusto.  Ha affermato la sua responsabilità di rispondere delle politiche attuate, del programma presentato ai cittadini e del mandato ricevuto.

Il mio appello è sincero e rivolto a una fase critica della crisi internazionale. Come ho affermato nel mio intervento, esistono momenti nella storia in cui è necessario superare le proprie legittime e funzionali divisioni.  Pur mantenendo la mia posizione di alternativa, riconosco che anche voi siete alternativi a me, e nessuno di noi intende trasmettere un messaggio diverso.

Nonostante ciò, ci troviamo in una fase particolarmente complessa della crisi internazionale, in cui, a mio parere, è opportuno per tutti compiere uno sforzo per una reciproca comprensione e individuare potenziali elementi di sintesi. Ho osservato, nel corso del dibattito, uno sforzo significativo di ragionamento condiviso.

Ritengo fondamentale l’unità dell’Occidente, non per l’America, ma per noi, almeno fino a quando l’Europa non avrà completato il suo percorso verso l’autonomia strategica e sarà in grado di difendersi autonomamente.  È errato affermare che non stiamo lavorando a livello europeo. Abbiamo promosso il coordinamento delle quattro maggiori nazioni e insistiamo per una convergenza europea nell’affrontare questa crisi.



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