​​


Gino Paoli e la sua vita privata: gli amori con Vanoni e Sandrelli, il tentato suicidio e i cinque figli



Si è spento all’età di 91 anni Gino Paoli. La notizia è stata comunicata dalla famiglia, che ha domandato discrezione: “Ci ha lasciato in serenità, circondato dai suoi affetti più cari”. Cantautore tra i più noti del panorama italiano e figura di riferimento del cantautorato genovese, Paoli ha firmato brani entrati stabilmente nella storia della musica leggera. Da oltre tre decenni era legato a Paola Penzo, con la quale era sposato da 34 anni e con cui ha avuto tre figli. Nel corso della sua vita ha avuto altri due figli, nati da precedenti relazioni.



Pur non essendo considerato un artista particolarmente mondano, la vita personale di Gino Paoli è stata spesso raccontata sulle riviste di spettacolo e nelle cronache rosa, anche per via di legami sentimentali con personalità molto note. All’inizio degli anni Sessanta, Paoli incontra la collega Ornella Vanoni e tra i due nasce una relazione intensa e complessa. La cantante ha in più occasioni dichiarato di averlo amato profondamente, pur scegliendo di sposare un altro uomo dopo la fine della storia. A Paoli, Vanoni dedicherà il brano Cercami. La loro relazione si interrompe dopo un aborto spontaneo dell’artista.

Col passare degli anni, pur dopo la separazione, i due tornano a lavorare insieme, firmando pagine rilevanti della canzone italiana. Tra i titoli simbolo viene ricordata Senza Fine, esempio della collaborazione artistica che li ha uniti anche oltre la vicenda privata. In seguito, Paoli e Vanoni hanno condiviso anche un’esperienza dal vivo con una tournée insieme, consolidando un rapporto professionale destinato a lasciare tracce nel repertorio della musica italiana.

Dopo la chiusura della relazione con Ornella Vanoni, Gino Paoli si sposa con Anna Fabbri. Dal matrimonio nasce, nel 1964, il figlio Giovanni, scomparso a marzo 2025 all’età di 60 anni in seguito a un infarto. Nello stesso periodo, senza che ci fosse una separazione dalla moglie, Paoli intraprende una relazione con l’attrice Stefania Sandrelli, conosciuta nel 1961 quando lei era ancora minorenne. Nel 1964, anno in cui nasce anche Giovanni, Sandrelli dà alla luce Amanda, che prende il cognome della madre.

Nel racconto della propria esperienza, Stefania Sandrelli ha spiegato in un’intervista a Francesca Fagnani: “Non sapevo fosse sposato. È stato un grande amore, grandissimo, che ci ha fatto impazzire tutti e due”. La relazione è proseguita per anni, con una quotidianità divisa tra Roma e Milano e una convivenza descritta come instabile, segnata anche da litigi e tensioni legate ai tradimenti. La separazione definitiva arriva all’inizio degli anni Settanta.

In quel periodo, mentre era ancora sposato con Anna Fabbri e nel corso della relazione con Stefania Sandrelli, Gino Paoli attraversa una crisi profonda, non soltanto sul piano professionale ma anche sul piano personale. Il cantautore tenta il suicidio sparandosi un colpo di pistola al cuore. Il proiettile non colpisce organi vitali e rimane nel torace; per la delicatezza dell’intervento non verrà mai rimosso. In un’intervista ad Alzo Cazzullo, Paoli ha ricostruito quanto accaduto con queste parole, riportate integralmente: “Ogni suicidio è diverso, e privato. È l’unico modo per scegliere: perché le cose cruciali della vita, l’amore e la morte, non si scelgono; tu non scegli di nascere, né di amare, né di morire. Il suicidio è l’unico, arrogante modo dato all’uomo per decidere di sé. Ma io sono la dimostrazione che neppure così si riesce a decidere davvero. Il proiettile bucò il cuore e si conficcò nel pericardio, dov’è tuttora incapsulato. Ero a casa da solo. Anna, allora mia moglie, era partita; ma aveva lasciato le chiavi a un amico, che poco dopo entrò a vedere come stavo.”

Negli anni successivi, Gino Paoli ricostruisce una stabilità familiare con Paola Penzo. Il matrimonio arriva nel 1991, ma i due si erano conosciuti tempo prima: nel 1980 nasce infatti il loro primo figlio, Nicolò. Dodici anni più tardi nasce Tommaso e nel 2000 Francesco. Paola Penzo, indicata anche come autrice di alcuni brani di Paoli, gli è rimasta accanto fino agli ultimi giorni.

Di recente, al Corriere della Sera, Paola Penzo aveva raccontato la difficoltà di trovare le parole per comunicare al marito la scomparsa di Ornella Vanoni, riportando: “Non ho avuto il coraggio di svegliarlo per dirglielo. Non so proprio come potrò farlo, sarà veramente difficile. Doveva venire a trovarci tra qualche giorno, la stavamo aspettando. Per me è un grandissimo dolore e lo sarà anche per mio marito”. La dichiarazione si inserisce nel quadro di un legame umano e artistico che, pur attraversando fasi diverse, ha segnato una parte importante della storia personale del cantautore.

Con la morte di Gino Paoli si chiude il percorso di un protagonista della musica italiana, la cui vicenda privata è stata nel tempo intrecciata a relazioni note, momenti critici e una famiglia numerosa. Lascia la moglie Paola Penzo e i figli Nicolò, Tommaso, Francesco, Giovanni e Amanda.



Add comment