Chiara Mocchi, insegnante di francese di 57 anni, è ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dopo essere stata accoltellata questa mattina da uno studente di terza media all’interno di una scuola di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. La docente è stata sottoposta a un intervento chirurgico durato due ore e, secondo quanto riferito da fonti ospedaliere, non sarebbe in pericolo di vita, anche se le sue condizioni restano serie.
L’aggressione è avvenuta nelle prime ore della giornata, tra le 7.30 e le 7.45, in un corridoio del primo piano dell’istituto “Leonardo da Vinci”, in via Damiano Chiesa. La ricostruzione fornita dagli investigatori indica che lo studente, 13 anni, ha colpito l’insegnante al collo e all’addome con un’arma bianca. Dopo l’attacco, il ragazzo è stato bloccato da un altro docente e da due collaboratori scolastici, che lo hanno immobilizzato fino all’arrivo dei carabinieri.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Bergamo, che stanno effettuando i rilievi e raccogliendo elementi utili a chiarire la dinamica e il contesto dell’episodio. In una nota, l’Arma ha spiegato che «si è trattato di un gesto isolato», precisando che non risultano altre persone coinvolte e che «il movente non è riconducibile a finalità terroristiche». Gli accertamenti proseguono per definire in modo puntuale cosa sia accaduto prima dell’aggressione e come lo studente sia entrato in possesso dell’arma utilizzata.
La docente, da anni in servizio nell’istituto di Trescore Balneario, è stata soccorsa e trasferita d’urgenza in ospedale. Dopo l’operazione, è rimasta in prognosi riservata e sotto osservazione in terapia intensiva. Le informazioni sanitarie diffuse finora delineano un quadro clinico delicato, ma con l’indicazione che la donna non sarebbe in imminente pericolo di vita.
Intanto, fuori dalla scuola si sono radunati genitori e familiari degli studenti, in attesa di notizie e indicazioni. Alcuni hanno scelto di raggiungere l’istituto per valutare se riportare a casa i figli in anticipo. Un genitore, presente questa mattina all’esterno dell’edificio, ha raccontato: «Sono venuto qui per capire se devo ritirare prima mia figlia, che magari si è spaventata per quello che è accaduto. Un fatto davvero gravissimo, impensabile». Un’altra madre ha aggiunto: «Non sappiamo nulla – ha aggiunto una mdre – e ci siamo preoccupati per i nostri figli».
Secondo quanto riferito, le lezioni non sarebbero state sospese nell’immediato, mentre diversi genitori hanno comunque raggiunto la scuola per prendere i ragazzi prima dell’orario di uscita. All’interno dell’istituto sono intervenuti psicologi con l’obiettivo di supportare gli studenti e il personale scolastico dopo quanto accaduto. L’attenzione, in queste ore, resta concentrata sia sugli aspetti sanitari legati alle condizioni della docente, sia sul lavoro investigativo necessario a ricostruire responsabilità e circostanze.
Sul piano giudiziario, della vicenda si occuperà la Procura dei minori di Brescia. Lo studente ha 13 anni e, non avendo ancora compiuto 14 anni, non è imputabile e dunque non è processabile. È però prevista, in base alle valutazioni che verranno effettuate, la possibile applicazione di misure di sicurezza qualora il minore venga considerato socialmente pericoloso, come il riformatorio o la libertà vigilata.
La vicenda ha suscitato reazioni anche a livello nazionale. Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, ha dichiarato: «Quanto accaduto in provincia di Bergamo, presso l’Istituto comprensivo di Trescore Balneario, è un fatto di una gravità sconvolgente. Esprimo innanzitutto la mia forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari, alla scuola. Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani». Nella stessa dichiarazione ha aggiunto: «Misure necessarie da accompagnare a quelle che abbiano già avviato nelle scuole sulla condotta e l’educazione al rispetto e che a breve saranno avviate come quella sulla assistenza psicologica. Oggi a Parigi, porrò la questione presso l’evento di lancio del Report 2026 GEM – Global Education Monitoring dell’Unesco. Chi lavora per il futuro dei nostri figli non deve correre alcun rischio”.
Nelle prossime ore saranno attesi ulteriori aggiornamenti sulle condizioni di Chiara Mocchi e sugli esiti degli accertamenti dei carabinieri. L’obiettivo degli inquirenti è chiarire con precisione la sequenza dei fatti e gli elementi che possano spiegare cosa abbia portato all’aggressione avvenuta nei corridoi della scuola di Trescore Balneario.



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