Per il compagno Paolo Cento, se trovi i ladri non devi reagire, ma magari offrirgli un buon prosecco per poi lasciarli andare via con le tue cose (VIDEO)
PAOLO CENTO
— Virna (@Virna25marzo) April 10, 2026
"Quando vi è un'intrusione dentro il proprio domicilio, non c'è il diritto a trasformare tutto in un Far West anzi c'è la necessità di mantenere la calma e di rendere sempre proporzionata la propria reazione"…
TRADOTTO: ACCOGLI I LADRI CON UN SORRISO "PREGO SI… pic.twitter.com/tYblYBMYQj
Francesco Putortì, cinquantenne, è stato condannato oggi dalla Corte d’Assise di Reggio Calabria a una pena detentiva di quindici anni e sei mesi per i reati di omicidio e tentato omicidio. L’episodio in questione risale al 28 maggio 2024.
La Corte d’Assise ha respinto la richiesta di riconoscimento delle attenuanti generiche della legittima difesa domiciliare e della legittima difesa putativa, avanzata dalla difesa dell’imputato, che auspicava una riqualificazione del reato in eccesso colposo di legittima difesa o in omicidio preterintenzionale. Secondo le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria, Alfio Stancampiano, trentenne, e Giovanni Bruno, quarantaseienne, entrambi residenti a Catania, avrebbero tentato un furto nell’abitazione di Putortì, situata in contrada Rosario Valanidi di Reggio Calabria. Il proprietario dell’immobile, rientrato a casa, avrebbe sorpreso i due individui al piano superiore della palazzina. A seguito di una colluttazione, Putortì, macellaio di professione, avrebbe utilizzato un coltello per colpire i due ladri, i quali sarebbero poi fuggiti, lasciando cadere le pistole rubate all’interno dell’abitazione. Tali armi risultavano legalmente detenute da Putortì.



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