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Topo morde bimbo al parco, Lorenzin: “Situazione grave”

Il piccolo Marco, tre anni e mezzo, accanto ad una panchina è stato morso tra caviglia e polpaccio da un ratto. E’ un caso che merita la giusta attenzione’.

“Da madre – spiega Raggi -, il mio primo pensiero e’ andato a questo bambino; da amministratrice, mi sono attivata per verificare e porre rimedio”. A darne notizia, in una lettera al Messaggero, è il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: “Al pronto soccorso pediatrico dell’Umberto I è stato curato per questa ferita infetta e pericolosa, una profilassi per evitare l’insorgere delle malattie che i topi trasmettono”. Sorvolo perché il ‘battibecco’ della vecchia politica non serve a nessuno. “Ben venga. I romani non aspettano altro”, scrive la prima cittadina della capitale. “Al di là delle chiacchiere – sottolinea Raggi -, mi riferisco alla necessità di reperire fondi speciali per Roma, così come avviene per tutte le Capitali d’ Europa”. Preferisco prendere in parola il responsabile del dicastero della Salute quando sostiene che da parte sua e del ministero c’è disponibilità a collaborare.

Roma, 14 apr. (AdnKronos Salute) – “La scena accade nel parco giochi pubblico di villa Gordiani, al Prenestino, ma potrebbe succedere dovunque nelle nostre periferie come in centro storico“. “Faccia una battaglia per Roma all’interno del Consiglio dei Ministri di cui è parte – replica Raggi al ministro -“. Segno che dal governo risposte concrete non sono arrivate. Nell’auspicare che la città “non rinunci alle Olimpiadi della pulizia”, Lorenzin si è detta preoccupata per l’aggravarsi “dell’emergenza igienico-sanitaria che io stessa segnalai due anni fa al prefetto Tronca, a cominciare dalla derattizzazione, dai gabbiani, dalla zanzara tigre, fino alla oramai perenne di pidocchi e blatte”. Noi stiamo facendo la nostra parte con il massimo impegno; lo stesso che responsabilmente ci attendiamo da tutte le istituzioni. L’obiettivo deve essere comune, senza schermaglie politiche: “l’interesse dei nostri cittadini in modo che episodi come quello del piccolo Marco non si verifichino più”.

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