Allarme Listeria nel salmone affumicato. Coop richiama prodotto, problemi per la salute



Ancora un allarme alimentare. Questa volta ad essere finito sotto l’occhio del ciclone c’è il salmone affumicato che, stando a quanto fatto emergere da Coop, è stato ritirato dal mercato a causa del rischio listeria. Ovviamente si tratta di un lotto ben definito, prodotto dalla Kv nordic, finito sotto la lente di ingrandimento anche del Ministero della Salute a causa della probabile presenza nel lotto di salmone affumicato incriminato già tagliato a fette in vaschetta, del pericoloso batterio listeria monocytogenes.



Ad essere contaminato è il salmone numero 801252, che è stato identificato dalle scadenze 16 8 2018 e 3- 8- 2018 e riguarda la linea salmone Norvegia affumicato che è venduta nelle confezioni da 50 grammi e che ha scadenza minima 16 settembre 2017, commercializzato da eurofood spa per rischio batteriologico dovuto alla presenza di listeria monocytogenes.

Per tutte queste ragioni Coop ha invitato tutti i cittadini a controllare qualora a casa avessero questo salmone del Lotto interessato ed eventualmente di non consumarlo e di riportarlo indietro. Intervenuto così come in ogni situazione simile Giovanni D’Agata, ovvero il presidente dello sportello dei diritti, il quale ha dichiarato che purtroppo si tratta di un batterio piuttosto pericoloso che può provocare vomito, nausea e diarrea ma In altri casi delle infezioni molto più gravi come la meningite. La listeriosi è una malattia infettiva che viene trasmessa in genere con gli alimenti e si manifesta sporadicamente in forma conclamata. L’incidente è piuttosto bassa di circa 7 persone su un milione e le tipologie più a rischio sono in genere i neonati e le persone over 60, nonché i soggetti con immunodeficienza, donne in gravidanza o soggetti immunodepressi.

Si trasmette per via alimentare, non sembra dare sintomatologia gastroenterica ma manifestazioni generali come la meningite, la setticemia o infezioni intrauterine o fetali. In gravidanza ha purtroppo una sintomatologia piuttosto subdola e un po’ come se fosse una influenza ma ha delle ripercussioni molto gravi sul feto. L’infezione avviene per ingestione di alcuni prodotti soprattutto crudi, ma anche per contatto diretto e nel processo di macellazione degli animali infetti.

Si può trasmettere anche per via orale attraverso l’ingestione dei prodotti alimentari contaminati. Provoca in genere infezioni del sistema nervoso centrale e batteri nei soggetti immunocompromessi, nelle donne in gravidanza, nei soggetti come anziani e neonati. Nelle persone sane invece Causa gastroenterite. Un mese fa era stato richiamato dal commercio un lotto di prosciutto cotto Fiorucci per rischio di listeria e il richiamo era cautelativo per possibile presenza del batterio da parte del ministero della salute e pubblicato poi sul sito del dicastero. Si tratterebbe del prosciutto cotto quanto basta per due persone 90 G, con numero di Lotto 8278001840 con scadenza il 5 agosto 2018.



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