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Francesca Fialdini a La vita in diretta sbotta in fuorionda e diventa virale

Dopo due gaffe in due giorni, Francesca Fialdini mostra una una mancanza di serenità che si era palesata già l’anno scorso, quando cominciarono a girare voci di una possibile epurazione di Marco Liorni dalla conduzione de “La Vita in Diretta”. La rete non perdona: “È la Panicucci di Rai1” ma come ci ha insegnato Francesco De Gregori “non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”.

Lunedì scorso è cominciata la nuova stagione della vita in diretta, l’attuale trasmissione vede come conduttori due to formato da Francesca Fialdini e Tiberio Timperi. L’Attuale trasmissione, negli ultimi tempi ha ottenuto un grande successo in termini di share, anche se, a far parlare soprattutto il popolo del Web sono le moltissime gaffe che due conduttori quasi quotidianamente offrono. Mentre era in corso la puntata del 5 settembre, la conduttrice Francesca è finita nell’occhio del ciclone per un fuori onda molto turbolento. In corso della sigla, la conduttrice, non sapendo del fatto che fosse ancora aperto il suo microfono, se uscita con uno sfogo contro gli autori della Rai colpevoli a detta sua di una scaletta del programma insoddisfacente: “questo primo copione fa schifo”.

Al rientro in studio il danno ormai era fatto, e a nulla sono serviti i sorrisi con nonchalance della conduttrice, ormai il danno era fatto. Ovviamente come sempre il video comincia a diventare virale su tutto il Web, provocando reazioni molto esilaranti di moltissimi utenti socia.

Quest’anno a La Vita in Diretta è il caso di dire che una gaffe tira l’altra. Prima di Francesca Fialdini, è inciampato anche il conduttore romano Tiberio Timperi.

Tiberio Timperi ha avuto un piccolo screzio con la sua collega, dopo avergli dato in diretta nazionale della raccomandata. Nel corso dell’intervista a Maurizio Costanzo per celebrare i suoi 80 anni, la Fialdini ha raccontato un aneddoto di quando era all’Università La Sapienza di Roma e durante un esame sostenuto proprio con l’attuale marito di Maria De Filippi ha ottenuto un 29. A quel punto è andata in scena la gaffe del romano: “Hai preso 29 perché eri raccomandata, altrimenti prendevi un 23”. Francesca Fialdini non ha preso assolutamente bene la battuta del collega, tanto da definirla di cattivo gusto e fuori luogo: “Ma che battute sono queste? Io non lo so proprio, non capisco”. A nulla è servito il tentativo di rimedio per Tiberio Timperi, visto che la gaffe ormai era andata in scena. Inutile anche parlare della pioggia di critiche sui social.

Nulla di grave, le gaffe avvengono addirittura agli Oscar

La lunga notte degli Oscar è appena terminata e non si parla d’altro che della “gaffe” di Warren Beatty. Il comico infatti annuncia per errore la vittoria dell’Oscar per il miglior film di La La Land. I produttori di La La Land avevano anche iniziato il discorso di ringraziamento, poi la clamorosa smentita.E il premio viene riassegnato sul palco al film Moonlight di Berry Jenkins. Ad indurre in errore Beatty sarebbe stata la presenza di due biglietti nella busta, su uno c’era chiaramente scritto Moonlight, sull’altro “Emma Stone per La La Land”, una copia che annunciava la vittoria della Stone nella categoria migliore attrice protagonista. Beatty ha letto il primo biglietto ed è per questo che in seguito alla lettura è seguito un lungo silenzio e uno sguardo interrogativo scambiato con Faye Dunaway.

PriceWaterhouseCooper – la società che si occupa del conteggio dei voti agli Oscar – ha annunciato di aver aperto un’inchiesta sull’errore dell’annuncio del miglior film alla serata degli Oscar. “Ci scusiamo sinceramente con Moonlight e La La Land, Warren Beatty, Faye Dunaway e tutti i telespettatori per quanto accaduto durante l’annuncio del miglior film. I presentatori hanno ricevuto per errore la busta sbagliata, errore che è stato immediatamente corretto appena scoperto. Stiamo investigando su quanto è accaduto e siamo profondamente dispiaciuti che sia successo”.
La La Land si aggiudica sei statuette poco meno della metà delle 14 nomination ottenute. Il regista, Chazelle, che vince l’Oscar per la migliore regia entra nel guinness dei primati: con i suoi 32 anni è il più giovane regista a vedersi assegnato questo premio. Migliore attrice ad una commossa Emma Stone. Miglior fotografia, miglior sceneggiatura, miglior colonna sonora, miglior canzone originale.

Standing ovation per Shirley McLaine, che con Charlize Theron ha annunciato l’Oscar per il miglior film straniero andato a Il Cliente di Asghar Farhadi che non era presente alla cerimonia. Il regista iraniano ha voluto pero’ inviare un messaggio per motivare la sua scelta anti-Trump: “La mia assenza è un atto di rispetto verso i miei concittadini e quelli di altri sei paesi che hanno subito una mancanza di rispetto per una legge disumana. Dividere il mondo in due categorie, noi e i nostri nemici, porta alla paura”.
“Io sono italiano, questo Oscar è per tutti gli immigrati”: così Alessandro Bertolazzi ha concluso il suo discorso ricevendo il premio Oscar per il miglior trucco in Suicide Squad, insieme con Giorgio Gregorini e Christopher Nelson.

Nulla di fatto, invece, per Gianfranco Rosi, che non vince, ma che comunque non vuole sentir parlare di delusione: “Sono felicissimo di questo meraviglioso viaggio durato un anno. E’ stato davvero incredibile. Il film documentario ha finalmente assunto un valore universale”.

I PREMI E I VINCITORI:
Miglior attrice protagonista Emma Stone per La La Land
Miglior attore protagonista Casey Affleck per Manchester by the Sea
Miglior regia a Damien Chazelle per La La Land
Miglior sceneggiatura non originale a Barry Jenkins e Tarell McCraney per Moonlight. E’ la seconda statuetta per il film di Barry Jenkins.
Miglior sceneggiatura originale a Kenneth Lonergan per Manchester by the sea.
Miglior canzone va a “City of Stars” di Justin Hurwitz, Benj
Pasek e Justin Paul in La La Land. E’ la quarta statuetta, su 14 nomination, per il film di Damien Chazelle.
Miglior colonna sonora a Justin Hurwitz per La La Land. E’ la terza statuetta, su 14 nomination, per il film di Damien Chazelle.
Miglior fotografia a Linus Sandgren per La La Land. E’ la seconda statuetta su 14 nomination per il film di Damien Chazelle.
Miglior cortometraggio a Sing di Kristóf Deak
Miglior cortometraggio documentario a The White Helmets di Orlando von Einsiedel e Joanna Natasegara
Miglior montaggio a John Gilbert per “La battaglia di Hacksaw Ridge”. Si tratta della seconda statuetta su 6 nomination per il film di Mel Gibson.
Migliori effetti speciali a Robert Legato, Adam Valdez, Andrew R. Jones e Dan Lemmon per “Il libro della Giungla”.
Miglior scenografia a Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco per
La La Land. E’ la prima statuetta per il film di Damien Chazelle che ha conquistato 14 nomination.
Miglior film d’animazione a Zootropolis di Rich Moore e Byron Howard
Miglior corto di animazione a Piper del regista di origine italiana Alan Barillaro
Miglior film straniero a Il cliente (Forushandeh) di Asghar Farhadi (Iran). Il regista era assente per sua scelta in seguito al bando anti-immigrati di Trump.
Miglior attrice non protagonista Viola Davis per Barriere
Miglior montaggio sonoro a Sylvain Bellemare per Arrival
Miglior sonoro a Kevin O’Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie e Peter Grace per “La battaglia di Hacksaw Ridge”
Miglior documentario a “O.J.: Made in America”. Battuto l’italiano Fuocoammare di Gianfranco Rosi
Migliori costumi a Colleen Atwood per Animali fantastici e dove trovarli
Miglior trucco ad Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson per Suicide Squad. Riconoscimento all’Italia
Miglior attore non protagonista Mahershala Ali per Moonlight

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