Malattia di Huntington, al via la sperimentazione made in Italy di una nuova terapia

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Non tutti sanno effettivamente cosa sia la malattia di Huntington, una patologia che nel Medioevo era vista come un qualcosa legato al diavolo. In quell’epoca, chi era colpito da quella malattia, veniva considerato indemoniato ed ancora un editto del 1939 del terzo Reich della Germania nazista inseriva questa patologia tra le condizioni per le quali veniva richiesta la sterilizzazione in forma coatta. Cosa è effettivamente la malattia di Huntington? Si tratta di una patologia genetica neurodegenerativa che va a colpire la coordinazione muscolare e via via Porta ad un declino cognitivo e problemi psichiatrici. Finalmente nel corso del tempo si sono aperte sempre di più le porte della ricerca ed in particolare nel nostro paese dove si stima che le persone colpite siano 6500 mentre quelle potenzialmente a rischio ammonterebbero a 40.000. L’Italia Dunque fa parte di una di un gruppo di paesi che a partire dal 2019 daranno il via alla sperimentazione di una terapia, eseguita prima con dei farmaci che sono chiamati antisenso e che andrebbero ad impedire al Gene di formare quell’elemento tossico, che può provocare dei danni alla salute e quindi alle cellule incriminate.

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Proprio nella giornata di oggi è in corso un incontro piuttosto importante a Roma sulla malattia, mentre da qualche tempo è in corso una sperimentazione coordinata dall’ University College di Londra che prevede la partecipazione di Molti centri presenti in Europa e in America. Ad essere coinvolti in questa sperimentazione nel nostro paese sono l’istituto Besta di Milano, le università di Firenze Genova romeno Sapienza Bologna e l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo che andrà a coordinare il progetto.

A parlare è stato il professor Ferdinando Squitieri che si trova a capo  per l’Huntington e le malattie rare della Fondazione IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, della neurologia dell’Istituto C.S.S. Mendel, nonché direttore scientifico della Lega Italiana ricerca Huntington, il quale ha riferito che saranno 660 i pazienti coinvolti in questa fase di sperimentazione e che Sarà svolta in ben 90 centri è soltanto 50-60 City nel nostro paese.

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Questo studio avrà la durata di circa 25 mesi e mira al rallentamento della progressione dei sintomi.  Ricordiamo che la malattia di Huntington è una malattia genetica neurodegenerativa che va a colpire la coordinazione muscolare, porta ad un declino cognitivo ma che ha dei problemi psichiatrici. In genere esordisce durante la mezza età ed è la più frequente malattia causa genetica, nei quadri clinici neurologici con dei movimenti involontari piuttosto anomali. I sintomi possono variare tra individui, ma di solito i primi sono legati a problemi di umore oppure cognitivi, ma anche mancanza di coordinazione ed una andatura instabile.

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