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Mara Venier: “Dopo la morte di mia madre volevo morire anch’io”

Super Mara è tornata. Più battagliera che mai. La riavremo in tutto il suo spessore di donna della Domenica In, su Raiuno, praticamente casa sua finché la Rai, quattro anni fa, non le ha riservato un’esclusione «poco elegante se non maleducata», come dice lei oggi. Eppure, proprio quando sembrava che tutto fosse finito e che Mara Venier fosse ormai destinata ad altri lidi, ecco la sorpresa, un ritorno al futuro in grande stile. «Mi hanno chiamato all’improvviso per dirmi che il contratto era pronto, di passare e firmare», racconta in questi giorni di vacanza ma anche di progettazione del programma. «Ci ho pensato una notte, poi mi sono buttata. Voglio chiudere un cerchio. Dal 16 settembre torno a condurre Domenica In. Mi hanno dato della vecchietta, invece ho ancora qualcosina da dare. La condurrò per un anno, poi si vedrà».

Pensione e nuovi orizzonti, insomma, possono aspettare. Mara era pronta a dirigere un programma su Discovery Channel, Family Master Chef, dedicato a una gara ai fornelli tra normali famiglie. Invece sarà ancora in trincea a Viale Mazzini, alla guerra impossibile (lo dice lei. forse per scaramanzia) con Barbara D’Urso: «Il suo, a Mediaset, è un mix formidabile di lacrime e risate, trash e gusto sudamericano. Io mi accontenterei di guadagnare un paio di punti di share, di dar voce alle donne e di intervistare a modo mio politici come Salvini, Renzi, Berlusconi, Di Maio. Vorrei proporre una Tv che non scada mai nel trash e senza episodi antipatici come la lite Pappalardo-Zequila del 2006».

Mara rivendica libertà operativa e niente condizionamenti. La Rai ne ha imposto uno solo: «Non potrò contare sui miei compagni di viaggio di un tempo, Giampiero Galeazzi, Giucas Casella, Stefano Masciarelli e tanti altri… Li avrei presi tutti, li adoro, ma l’unico paletto che ho avuto è questo: nessuno del passato».

C’è tuttavia un motivo di soddisfazione e sollievo in più per Mara ed è di carattere personale: «Torno in Rai e sono contenta, ma soprattutto mi sento meglio dopo un periodo difficile. Quando, nel 2015, è morta mia mamma, ho desiderato di andarmene anch’io. Sono stata a lungo depressa, ho subito una perdita che mi ha davvero sconvolta. Lei era afflitta dal morbo di Alzheimer e alla fine nemmeno mi riconosceva. È stata durissima. Comunicavo con lei attraverso canzoni napoletane che adesso non posso più ascoltare, mi fanno troppo male. Quando se ne è andata aveva novant’anni, ma l’età non conta, non ero pronta a rinunciare a lei, volevo subito raggiungerla».

Adesso la medicina migliore è di nuovo il lavoro. «E io», aggiunge, «sono una che lavora come una pazza, non dormo la notte, anche se ho capito che nella vita conta solo la salute, il resto sono stupidaggini».

Un lavoro, quello che la Venier proporrà a Domenica In, radicalmente diverso dal programma delle Parodi, «che io non riuscivo nemmeno a guardare fino in fondo», dice Mara con la consueta schiettezza. «Proporremo anche una parodia di Maria De Filippi, che è una mia grande amica: la farà la bravissima comica Gabriella Germani, in una sorta di corrida con cantanti strampalati allo sbaraglio». Buona visione.

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