Pensione anticipata 2019, tutte le vie di uscita in attesa di Quota 100

Continua a crescere l’attesa per ciò che riguarda la questione pensioni 2019. Si parla sempre più di Quota 100, ovvero quella misura che darà la possibilità a circa 300 mila dipendenti, tra pubblici e privati, ad andare in pensione una volta maturati due requisiti, uno contributivo e l’altro anagrafico, ovvero 38 anni di contributi e 62 anni di età. In attesa che arrivi il decreto sulla Quota 100, che dovrebbe arrivare al massimo intorno alla metà di gennaio, ci si chiede quali saranno le vie per poter smettere di lavorare nel corso del 2019. Vediamo qui di seguito, i requisiti richiesti per poter andare in pensione nel 2019, tenendo conto, dunque non soltanto dell’età ma anche del montante contributivo. Se si è prossimi alla pensione, si può smettere di lavorare usufruendo di questi 11 modi e canali di uscita.

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Quota 100

Coloro che avranno maturato 62 anni di età e 38 anni di contributi, potranno andare in pensione a partire dal 2019, usufruendo di questa misura, ovvero Quota 100. Coloro che accederanno a questa misura non potranno cumulare la pensione con i redditi di lavoro fino a 67 anni di età ed il tetto massimo previsto è di 5 mila euro l’anno. Riguardo i lavoratori privati, sembra che la prima finestra utile sia quella di aprile 2019, mentre per gli statali la prima sarà disponibile ad ottobre 2019.

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Altre possibilità di pensione 2019

Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia, nel corso del 2019, vi si potrà accedere una volta compiuti 67 anni di età e 20 di contributi. Rispetto al 2018, c’è stato l’adeguamento all’aspettativa di vita e sono state eliminate le differenze tra donne e uomini, riguardo i requisiti. Riguardo, invece, la Pensione anticipata ex legge Fornero, occorreranno ben 43 anni di contributi e ben 3 mesi per gli uomini e 42 anni e tre mesi per le donne. Novità anche per i lavoratori usuranti, i quali potranno accedere alla Quota 97 ovvero alla pensione anticipata, avendo maturato 35 anni di contributi e compiuto 61 anni e 7 mesi di età.

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Coloro che svolgono mansioni gravose, potranno andare in pensione nel corso del 2019 a 66 anni e 7 mesi di età. La pensione donne sembra aver visto la proroga Opzione donna per il 2019 per il triennio 2019-2021. Le donne, dunque, potranno andare in pensione una volta compiuti 58 anni di età e maturati 35 anni di contributi. Attesa la proroga dell’Ape Social, ovvero l’anticipo sulla pensione che è pari a tre anni e resta anche l’alternativa dell’Ape aziendale. Questa misura darà la possibilità di poter smettere di lavorare fino a 43 mesi prima della pensione, ricevendo un assegno, definito ponte. Questa misura serve a permettere il ricambio generazionale, mandando a casa quelli che sono i lavoratori più anziani.

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