Pensioni Quota 100, ipotesi graduatorie per il 2019. In uscita anche 70 mila precoci

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In termini di pensioni e più nello specifico di Quota 100, le notizie arrivate nelle ultime ore non sembrano essere poi così tanto rassicuranti. Si sta facendo sempre più largo l’ipotesi graduatorie interni di pensione 100 e più nello specifico per i pagamenti delle pensioni anticipate con quota 100 a partire dal prossimo anno. Questa ipotesi riguarderebbe, dunque, la nuova misura di riforma delle pensioni che come abbiamo già ampiamente detto potrebbe essere introdotta già a partire dal prossimo mese di gennaio per poter superare finalmente la cosiddetta riforma Fornero. In realtà la formula delle graduatorie non è del tutto nuova, ma una formula di pagamento delle pensioni che negli ultimi anni anni è stata piuttosto presente e che ha riguardato la pensione anticipata e poi nello specifico l’anticipo pensionistico ape Social e per Quota 41 dei precoci con il controllo delle risorse stanziate ad intervalli temporali.

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Sono anche arrivati già le prime Stime riguardanti i beneficiari della pensione anticipata a quota 100 e nello specifico dovrebbero essere circa 600 mila i lavoratori in uscita già per il prossimo anno. I tecnici del governo Conte Sono già al lavoro da molte settimane per cercare di introdurre al meglio questa misura ed evitare che si possa verificare un esodo di Massa. Tra le varie ipotesi ci sarebbe Dunque quella delle graduatorie di uscita per le pensioni anticipate a Quota 100. Sulla base delle ultime notizie, dunque, l’erogazione dei pagamenti delle pensioni anticipate a quota 100 potrebbe avvenire monitorando quelle che sono le risorse a scadenze trimestrali quindi per il ritardo il budget per cercare di capire se le coperture delle pensioni risulti inadeguate agli stanziamenti.

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E’ anche previsto l’Impiego di circa 6,7 miliardi di euro per Quota 100 ed a questi potrebbero aggiungersi anche i sette del 2020, così come è avvenuto già per le pensioni ape sociale, per i quali potrebbe essere prevista una proroga anche per il 2019 con le uscite 63 anni e per la quota 100. Invece queste graduatorie andrebbero ad assicurare le uscite non di massa ma graduali con una verifica sempre da parte dell’INPS di quelli che sono i requisiti posseduti dai lavoratori che ne fanno domanda.

Va anche specificato come l’ipotesi sopra enunciata, ovvero quella delle graduatorie riguardanti Quota 100 resterebbe sul fatto che le pensioni anticipate a quota 100 prevedono dei monitoraggi trimestrali riguardo i limiti di spesa Anche se effettivamente nella bozza della legge di bilancio del 2019 non è proprio spiegato come questo monitoraggio dovesse Avvenire. Dunque, l’ ipotesi è proprio la seguente ovvero che a fronte delle circa 350.000 domande di pensione a Quota 100,  nel 2019 si potrebbe istituire una graduatoria a cura dell’Inps che possa stabilire la priorità dei pensionamenti tra quelle che sono le domande pervenute all’INPS. Il problema è soltanto uno ovvero che questo meccanismo potrebbe creare dei rallentamenti nonché delle complicazioni dal punto di vista amministrativo.

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