Pensioni Quota 100, ultime notizie: docenti tagliati fuori

Si continua a parlare di pensioni e più nello specifico di quota 100 che sembra essere a una delle misure al centro di interesse non soltanto dell’Unione Europea, ma anche dei cittadini italiani. Questa sarebbe la misura che darebbe la possibilità ai lavoratori di poter accedere alla pensione anticipata una volta maturati due requisiti, uno anagrafico e l’altro contributivo, ovvero avere compiuto 62 anni di età e aver maturato 38 anni di contributi. Ad ogni modo. mentre all’inizio si pensava che potesse essere una misura piuttosto favorevole per la maggior parte dei Lavoratori via via nel tempo ci si è resi conto che forse effettivamente non lo è per tutti. Ad essere maggiormente penalizzati da quota 100,  sarebbero i docenti e questo è il grido di allarme da parte di Rino Di Meglio ovvero il coordinatore nazionale di Gilda degli insegnanti.

Inizialmente si era parlato di 4 finestre di uscita dal mondo del lavoro e soltanto di una riservata ai dipendenti statali. Presto con l’allungamento delle tempistiche relative alle finestre e lo slittamento della via della misura insegnarti, praticamente saranno i dipendenti pubblici ad essere più penalizzati di tutti, perché dovranno aspettare effettivamente il 2020 per poter andare in pensione, nonostante avessero già raggiunto i requisiti da parecchio tempo. ” Allungando la finestra di sei mesi per i lavoratori pubblici che hanno maturato i requisiti il 31 marzo chi vuole usufruire di quota 100 potrà andare in pensione entro il primo ottobre”, sono queste le parole dichiarate da Di Meglio.

Praticamente gli insegnanti saranno costretti ed obbligati a soltanto una finestra annuale, visto che per loro il periodo a cui fare riferimento è l’intero anno scolastico. A confermarlo è proprio Di Meglio, il quale ha dichiarato che considerato che per gli insegnanti i tempi di pensionamento si basano sull’ anno scolastico e non su quello solare, per loro il termine si sposta al 2020 con un risultato finale davvero per nulla positivo per tutti gli insegnanti. Queste ragioni si può affermare con certezza che quota 100 è una misura contenuta nella legge di bilancio che però taglia fuori tutti gli insegnanti italiani.

Ciò ci fa capire come quota 100 si è piuttosto distante da quello che era il progetto originario, ma che soprattutto si è dimostrata essere una misura piuttosto penalizzante e con dei paletti e non come era stata presentata inizialmente dagli stessi vice premier Di Maio e Salvini. Penalizzante anche per i dipendenti pubblici, i quali potranno sfruttare la prima finestra utile per poter andare in pensione ad ottobre 2019, ovvero dopo sei mesi la prima finestra utile per tutti Lavoratori Privati.

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