Pensioni ultime notizie, Luigi Di Maio conferma Quota 100 sui social “E’ fatta”

Questo nuovo governo, sembra essere molto Social e vicino alla comunicazione che avviene attraverso i principali social network dimezzati soprattutto dai più giovani e la testimonianza è data ogni giorno davideo e post pubblicati anche dal vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Proprio quest’ultimo nel pomeriggio di giovedì 20 dicembre 2018 sulla sua pagina Facebook ha pubblicato una foto contenente la lista delle cose fatte in questi mesi dal governo Movimento 5 Stelle- lega e che sono entrati di fatto nella legge di bilancio, ma che al momento non sono state ancora approvate perché si resta in attesa di un decreto che dovrebbe arrivare al massimo entro il 12 di gennaio. Da quota 100, all’aumento delle pensioni minime, al taglio delle pensioni d’oro sono questi alcuni dei capisaldi della nuova riforma pensioni e misure di cui si attende soltanto l’ufficialità.

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” Questa è la lista delle cose che sono entrate nella legge di bilancio che ho letto prima in diretta“, è questo quanto dichiarato dal ministro del lavoro. Fatela vedere a chi ancora scettico su questo governo. Sappiate che questo è solo l’inizio, sono sicuro che il 2019 sarà l’anno del cambiamento e sono davvero contento di potervelo dire, mentre tra le mani stringo questa lista di piccoli e grandi successi. Grazie a tutti voi che siete sempre stati al nostro fianco. Questo è un successo di tutti noi tutti italiani”, è questo il contenuto delle poste pubblicato da Luigi Di Maio proprio nei giorni scorsi poco prima di Natale.

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Queste misure di cui parla Di Maio, saranno contenute nella legge di bilancio 2019 così come non sarà calcolato nessuno aumento dell’IVA, ci sarà anche l’aumento delle pensioni minime e quota 100 per superare la legge Fornero ed ancora il taglio delle pensioni d’oro, l’aumento delle pensioni invalidi. Una delle misure più attese però è quota 100 e nell’attesa di sapere i dettagli ufficiali della misura, ciò che sappiamo oggi è che Quota 100 risulta piuttosto diversa rispetto al Programma originario. Si tratta di una misura che prevede due tipi di limiti un anagrafico e l’altro contributivo e si potrà quindi uscire con quota 100, soltanto con 62 anni di età e 38 anni di contributi con quest’ultimo che vale come requisito minimo.

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Quota 100 si avvierà nel mese di aprile 2019 e non a gennaio o febbraio come si era detto inizialmente. Sono previste delle finestre temporali distinte a seconda che si tratti di dipendenti pubblici e privati e nello specifico per quest’ultimi sono previste quattro finestre una ogni tre mesi, mentre per i primi sono due le finestre annue, una ogni 6 mesi.  Con questi requisiti chi uscirà prima avrà versato anche meno contributi e dunque avrà un importo anche più basso sull’assegno pensionistico.

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