Pensione opzione donna ultime notizie, per Quota 100 previste 7 finestre. Ecco come uscire dal lavoro

Quota 100 non risulta essere nella legge di bilancio 2019 o per meglio dire, non è presente nell’ultima bozza della manovra finanziaria che potrebbe arrivare già a partire dalla giornata di oggi in Parlamento. Dunque, ciò che è certo è che al momento nella legge di bilancio 2019 non si parla di Quota 100, né di come possa funzionare, il tanto discusso reddito di cittadinanza, quella misura che prevede l’integrazione del reddito fino a raggiungere la soglia di €780 e che si pone l’obiettivo di aiutare tutte le famiglie che versano in una condizione di povertà. Torniamo però a Quota 100, ovvero quella misura che permette l’uscita anticipata dal mondo del lavoro, qualora la somma degli anni contributivi è l’età, sia almeno pari a 100.

Per poter accedere alla pace contributiva (concetto di cui parleremo più avanti) servono circa 20 anni di contributi e già da qualche giorno si parla di ben 7 finestre per Quota 100. Cominciano, dunque, a trapelare alcuni dettagli riguardanti questa misura che permette di fatto il superamento della legge Fornero e ai lavoratori di poter andare in pensione anticipata. Saranno  sette, dunque, le finestre aperte per poter uscire dal mondo del lavoro e sembra che maggiori possibilità ci siano per i privati, mentre ad essere penalizzati saranno i lavoratori del comparto scuola.

Ma vediamo più nello specifico in cosa consistono queste sette finestre.

Pensioni, Quota 100 con 7 finestre ma per chi ?

I Lavoratori Privati pare che potranno usufruire dal mondo del lavoro, contando ben quattro finestre annuali e quindi potranno decidere di andare in pensione ogni trimestre, una volta però che ovviamente avranno maturato i requisiti. I lavoratori che raggiungeranno, dunque, entro la fine del 2018 i requisiti richiesti, potranno sfruttare la finestra di aprile 2019 e così via. La situazione sembra essere differente per i lavoratori del settore pubblico per i quali invece sono previsti soltanto due finestre annuali, ovvero una ogni 6 mesi. In questo caso, chi matura i requisiti a fine 2018, potrà uscire dal mondo del lavoro soltanto a luglio 2019.  Come abbiamo visto, ad essere penalizzati però saranno insegnanti e il personale della scuola in generale, che potrà usufruire soltanto di una finestra annuale per uscire dal mondo del lavoro con Quota 100.

Pensioni e Quota 100, introdotto concetto di pace contributiva

E’ stato introdotto il concetto di pace contributiva, per facilitare il raggiungimento del principale requisito della Quota 100, ovvero avere maturato 38 anni di contributi. Sembra che ci sia la possibilità di poter effettuare un versamento privo di sanzioni e di interessi per colmare i vuoti contributivi che sono stati accumulati dopo il 1996 con un onere che viene calcolato sullo stipendio dell’anno successivo al buco, oppure con un forfait per gli under 30 e le lavoratrici madri.

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1 Response

  1. LINA ha detto:

    buonasera, con la pace contributiva si possono riscattare i lavori socialmente utili dal 1996 al 2000? grazie

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