Raccomandata, postino non suona e lascia solo avviso senza suonare

 La raccomandata vi offre una sicurezza totale nella spedizione di lettere. Inoltre il tracciamento degli invii è disponibile 24 ore su 24 tramite il servizio online «Monitorare gli invii». La lettera con accertamento del recapito è ideale per – comunicazioni legalmente vincolanti, come disdette, solleciti, decisioni, aumenti di pigioni o altre informazioni importanti – contenuti preziosi come gioielli e orologi – documenti importanti come certificati, passaporti, documenti doganali, titoli o biglietti Indicazioni importanti La busta delle lettere con accertamento del recapito deve essere chiusa. Apporre un contrassegno del mittente o bollo dell’ufficio d’impostazione su sigilli o strisce adesive.

Aumentano in tutta Italia le lamentele sui tantissimi di servizi che Poste italiane reca nella consegna di raccomandate. L’ultimo in ordine di cronaca arriva da Treviso, da una ragazza (Ferena Lenza) una copywriter trevigiana che il suo portale on-line si è lamentata verso i postini, fermando che consegnano le raccomandate senza suonare più al campanello ed aspettare l’eventuale firma del destinatario, ma lasciano semplicemente la lettera nella casella.

Altre lamentele, arrivano non solamente da Treviso, ma del resto di tutta Italia. Molte altre segnalazioni spiegano come pur essendo sempre a casa arriva sempre il talloncino di avviso di raccomandata, spiegando che proprio il postino a lasciarlo senza cercare di suonare il campanello e capire se qualcuno c’è in casa.

Poste Italiane ha risposto ufficialmente a queste lamentele spiegando di fare assolutamente delle segnalazioni e spiegando che i reclami si possono fare online su www.poste.it/scrivici o telefonando allo 803160 che solo in questo modo possono partire i controlli che verifiche per eliminare questi disservizi.

Una vera e propria svolta definita anche storica, Sta per arrivare in Poste italiana. A cambiare sarà il lavoro dei nostri portalettere con una rete capillare che era legata al declino della corrispondenza tradizionale e che invece adesso ha una grande opportunità di sviluppo. Previsto nuovo modello di consegna con 30.000 portalettere che consegneranno pacchi tutti i giorni anche nel weekend fino alle ore 19:45 di sera orario dell’ultima consegna. Inoltre,  le consegne saranno suddivise per orari in base alle zone e quindi zone con uffici si cercherà di consegnare Ad esempio la mattina, mentre nelle zone residenziali dove magari durante il giorno è possibile non trovare nessuno a casa si tenterà  di consegnare la sera. Queste novità hanno soltanto uno scopo ovvero quello di favorire la consegna al primo tentativo. Le consegne riguarderanno i pacchi che avranno un peso massimo di 5 kg ma nonostante possa rappresentare una limitazione, va detto che la maggior parte dei pacchi derivanti dalla commerce rientrano in questo peso.

Per poter completare questa nuova strategia, i  portalettere saranno dotati  di tablet e anche di nuovi mezzi di trasporto con una maggiore capacità di carico. Il nuovo progetto Poste Italiane pare abbia intenzione di potenziare il sistema di consegna in modo da poter stare al passo con il fenomeno dilagante degli acquisti on line, e per poterlo fare vuole affidare proprio ai suoi portalettere la consegna dei pacchi  di 5 kg di peso anche durante il sabato e la domenica e in generale fino alle ore 19:45.

Le novità però non finiscono qui perché Poste Italiane pare abbiano intenzione di distribuire dei veri e propri armadietti fai da te per poter ritirare la posta nel caso non possa essere effettuato questo presso il proprio domicilio. Entro l’anno corrente saranno circa 350 gli armadietti operativi nei supermercati nei negozi e nei centri commerciali e questi arriveranno perlopiù entro l’estate. Come già detto dunque, si tratta di una svolta storica ed a sostenerla è proprio Poste Italiane con una nota. Questa nuova grande rivoluzione sembra essere già in corso e in queste settimane circa 71 cilindri su 900 sono già operativi con questo nuovo modello a partire da Alcune grandi città come Milano, Genova, Roma e Torino.

L’obiettivo di questo piano quinquennale pare sia quello di consegnare 50 milioni di pacchi durante il 2018 Per poi salire fino a 100 milioni entro il 2022.Al momento Poste Italiane anche in cerca di giovani laureati per poter ricoprire il ruolo di consulenti finanziari ed assicurativi e per poter partecipare a questa candidatura i requisiti richiesti sono i seguenti ovvero laurea in Economia, conseguita con votazione finale non inferiore a 102 su 110, conoscenza della lingua inglese, conoscenza degli strumenti di Office, Automation spiccate doti commerciali età non superiore a 29 o 35 anni Se residenti in Abruzzo, Campania, Molise Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Dimenticatevi il vecchio portalettere, tutto cambia – mail certificate e Amazon sono le due ultime picconate – e Poste Italiane si avvia a rivoluzionare anche a Genova il sistema delle consegne. Come già avveniva in provincia non saranno più giornaliere ma a giorni alterni per tutto ciò che è posta non raccomandata. Quest’ultima invece – novità assoluta – sarà consegnata al pomeriggio. E l’esercito dei portalettere sarà “tagliato” di 160 unità nel quadro dell’accordo nazionale.

Il postino suona di sera

Si parte da un dato di fatto: diminuiscono sempre di più gli italiani che inviano lettere o cartoline (sostituite dalle foto whatsapp) mentre sono in continuo aumento gli e-shopper, vale a dire coloro che fanno acquisti online. Che, ovviamente, hanno richieste ed esigenze diverse riguardo ai tempi e alle modalità di consegna. In questo scenario in progressiva evoluzione si inserisce la riorganizzazione lanciata da Poste italiane che a Genova parte dal centro recapito di Sestri assunto a modello del nuovo corso.

Ma cosa cambia esattamente? Il nuovo sistema sposta gli orari di consegna per i prodotti cosiddetti e-commerce ma anche per raccomandate e assicurate. Prepariamoci quindi a riceve le consegne non più solo al mattino, ma tutto il giorno fino alle 19.45, al sabato fino alle 14 e, su richiesta, anche la domenica e i festivi. Mentre la corrispondenza tradizionale continuerà ad arrivare nella fascia mattutina, ma solo a giorni alterni.

Secondo Poste Italiane il nuovo sistema – due reti ben distinte ma integrate, turni di lavoro solo al mattino e turni solo pomeridiani – è una svolta imposta dalla valanga di pacchi che sta travolgendo il mondo e l’Italia, pur con numeri diversi: da noi si viaggia su uno o due acquisti pro capite online all’anno mentre negli altri Paesi le cifre sono cinque volte superiori. A fronte di un impressionante ridimensionamento della vecchia corrispondenza cartacea, con un calo del 57% – tra il 2005 e oggi – del volume di posta in circolazione. E ora si volta pagina, con la sorpresa del postino che suona alla porta di casa anche al pomeriggio, una novità che, per il momento, interesserà solo alcuni uffici.

Raccomandate sparite, pacchi mai arrivati. I disservizi postali capitano, e pure con una certa frequenza. Nel 2013 Poste Italiane ha ricevuto oltre 200 mila reclami per tutti i servizi che svolge, dei quali almeno 55 mila erano legati al servizio postale propriamente detto e riguardavano il mancato recapito o il recapito tardivo di lettere e pacchi, il mancato recapito dell’avviso di ricevimento, il mancato oppure errato rimborso del contrassegno e il danneggiamento o la manomissione della lettera oppure del pacco. Difendersi non è facile: solo 6.355 reclami sulle spedizioni sono stati rimborsati o indennizzati. Però conoscendo bene come funziona il sistema, e con il nostro aiuto, è possibile farsi valere.

Conoscere il prodotto Nelle schede alle pagine 22 e 23 riportiamo le caratteristiche dei principali “prodotti di spedizione” delle Poste. Sono indicati i tempi entro i quali il servizio dovrebbe essere svolto, i tempi per i reclami e gli importi previsti per il rimborso, divisi fra le varie casistiche. In ogni caso, al di là del singolo caso particolare, valgono comunque alcune istruzioni generali. > Il reclamo deve essere presentato dal mittente, dal destinatario o da una persona delegata. È possibile anche delegare un’associazione di consumatori. Il modo più semplice per presentarlo è compilare l’apposito modulo, che si trova sul sito delle Poste (all’indirizzo http://www. poste.it/online/reclami/servizi-postali/) oppure inviare una Pec (posta elettronica certificata) all’indirizzo reclamiretail@ postecert.it. > Per chi fosse poco avezzo all’uso del computer, è possibile fare un reclamo direttamente all’ufficio postale, spedire una raccomandata a.r. alla “Casella postale 160 – 00144 Roma” o, infine, mandare un fax al numero 06.986.864.15.

In quest’ultimo caso, bisogna indicare il numero di telefono, l’indirizzo di posta elettronica e l’indirizzo di domicilio di chi firma il reclamo. Se mancano questi dati, le Poste considereranno irricevibile il reclamo, che sarà cestinato. Attenzione, dunque, a fare tutto per bene: tenete infatti presente che sugli oltre 200 mila reclami ricevuti nel 2013, 10 mila sono stati considerati irricevibili. > Al reclamo bisogna allegare copia della ricevuta di spedizione oppure della distinta di accettazione o, per i pacchi, della lettera di vettura. In caso di reclami via email o telefonici, la documentazione dovrà poi essere consegnata tramite un ufficio postale o alla casella postale di Roma. Tempi e rimborsi Poste dovrebbe fornire una risposta entro 45 giorni dalla ricezione del reclamo, se riguarda un servizio nazionale. Se, invece, è un problema internazionale, tutto dipende dai tempi di risposta del servizio del Paese coinvolto. Entro 45 giorni Poste potrebbe pertanto fornire anche solo la verifica di quanto successo nella tratta di sua competenza. Ci potrebbe volere più tempo per la risposta dall’estero. Nel caso della posta registrata o tracciata, i tempi sono di 45 giorni dalla ricezione della ricevute di spedizione o della distinta di accettazione o della lettera di vettura.

Il rimborso si ottiene tramite assegno postale (incassabile in ogni ufficio postale) o accredito sul conto corrente Bancoposta per i correntisti e il pagamento viene emesso entro 40 giorni lavorativi dalla comunicazione dell’esito del reclamo. Se Poste dice no Cosa succede se il reclamo viene respinto? La prima strada è rivolgersi a un’associazione di consumatori. Altroconsumo, e altre associazioni, hanno sottoscritto con Poste una procedura di conciliazione per la soluzione delle controversie, fino a un valore di rimborso di 600 euro. Non c’è alcun costo: bisogna usare i moduli ritirabili presso di noi, negli uffici postali o stampabili dal sito poste.it. La domanda può essere inoltrata entro 45 giorni dalla risposta negativa o insoddifacente al reclamo oppure, in caso di mancata risposta al reclamo da parte delle Poste, entro ulteriori 45 giorni passati i 45 previsti per la risposta ai reclami. La procedura deve concludersi dopo 60 giorni, trascorsi i quali è possibile fare ricorso all’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (www.agcom.it).

In questo caso, il ricorso va presentato entro 90 giorni dalla conclusione della conciliazione. Al formulario, che si trova sul sito dell’Autorità e negli uffici postali, bisogna allegare la copia di un proprio documento d’identità, la copia del reclamo e la copia del verbale redatto in sede di conciliazione. La domanda può essere inoltrata tramite raccomandata a.r. all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – Direzione servizi postali via Isonzo 21/b 00198 Roma, o all’indirizzo Pec: agcom@cert.agcom.it; o via fax al numero 06.696.449.26; o mediante consegna a mano con contestuale rilascio di ricevuta. Il procedimento deve concludersi entro 150 giorni dal ricevimento dell’istanza. Quando serve il tribunale Qualora Poste ammetta di avere torto, rimborserà solamente quanto previsto dal regolamento. Se il danno è maggiore (ad esempio la mancata partecipazione a un concorso perché la raccomandata non è mai arrivata) c’è sempre la possibilità di andare in giudizio a chiedere il risarcimento dei danni subìti. In questo caso, fino a 5.000 euro la competenza è del Giudice di pace, oltre del tribunale civile.

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